Venezuela, liberati il cronista italiano ei suoi colleghi

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C'è anche l'italiano Roberto Di Matteo tra i tre giornalisti arrestati in Venezuela mentre stavano conducendo un'inchiesta nel carcere di Tocoron, nello Stato di Aragua. I tre giornalisti, oltre a Di Matteo, lo svizzero Filippo Rossi e il venezuelano Jesus Medina erano stati subito visitati da un parlamentare e da rappresentanti del Sindacato nazionale dei lavoratori della stampa venezuelano. E' quanto sottolinea il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, commentando il proscioglimento da ogni accusa del giornalista.

Rossi, diplomato in scienze politiche all'Università di Zurigo, è un grande sportivo e ha partecipato nel 2014 alla Maratona delle sabbie (Marocco) e nel 2016 alla traversata del deserto di Gobi (Mongolia). A denunciarne la scomparsa è stato il sindacato dei giornalisti venezuelano.

"L'arresto in Venezuela del giornalista Roberto Di Matteo e di altri due colleghi conferma l'allarme lanciato da tempo dalle organizzazioni sindacali venezuelane e dall'Ifj, la Federazione internazionale dei giornalisti, sull'impossibilità di esercitare liberamente la professione giornalistica e sulla repressione messa in atto dal regime di Caracas nei confronti dei cronisti", commentano Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi. Il carcere di Tocoron è tristemente noto in Venezuela per i suoi ripetuti episodi di violenza e diversi altri crimini ed il governo non è ancora riuscito a pacificare. La Sociedad Interamericana de Prensa (SIP) ha stimato che l'anno scorso le intimidazioni e gli arresti arbitrari contro i giornalisti sono aumentati in tutto il continente.

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