Uno spot pubblicitario di Dove su Facebook solleva una tempesta nella rete

Una campagna "profondamente ignorante", qualcuno ha scritto su Twitter, prendendo le distanze dall'idea portata alla ribalta su Facebook da Naythemua: donna nera, make-up artist di professione, che l'ha ripubblicata per dimostrare come in America il colore della pelle sia discriminante. Va da sé che gli utenti dei social network sono insorti, e molte donne si sono sentite offese. Nella terza la maglietta marrone, tirata verso l'alto, copre il volto della ragazza, iniziando a rivelare un secondo capo di colore bianco.

Il bagnoschiuma Dove 'lava' la ragazza nera facendola diventare bianca, è polemica - Lo spot ha offeso chi si mostra sensibile sull'argomento, mettendo al centro del dibattito uno scontro razziale che nel 2017 dovrebbe essere superato da tempo. Lo spot scelto da Dove rappresentava tre ragazze in sequenza, con asciugamani intorno al copro.

Mentre questo post è stato abbandonato, ci sono schermate dell'annuncio che circolano comunque online.

Protagoniste sono tre donne, la prima ha la pelle nera, si toglie la maglietta e si trasforma in un'altra donna, con la pelle bianca e i capelli rossi.

Dove ha tentato di rimediare rimuovendo dalla pagina Facebook l'immagine incriminata. "Ho usato i loro prodotti da sempre, ma è giunto il momento di cambiare". Non è infatti la prima volta che la Dove viene tacciata di razzismo per le sue pubblicità. Dove, che è di proprietà della società britannica olandese Unilever, ha da tempo proposto una campagna pubblicitaria che mette in evidenza la diversità delle donne. Anche allora in sequenza: la nera a sinistra, la bruna al centro e la bionda e bianca a destra.


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