Trump rottama il piano di Obama sul clima

"Questo è il messaggio del presidente Trump: la guerra al carbone è finita - ha detto l'amministratore dell'Epa, Scott Pruitt - Domani a Washington firmerò una proposta di legge per ritirare il cosiddetto Piano per l'Energia Pulita della passata amministrazione e mi sforzerò per abrogare quella norma".

Va ricordato che l'aiuto a risanare l'economia del carbone, con relativa uscita degli Stati Uniti dall'accordo di Parigi, faceva parte delle promesse elettorali del presidente Trump. Potrebbero tuttavia essere richiesti mesi per la finalizzazione della revoca, durante i quali Trump e il suo alfiere provvederanno, come sostenuto dal New York Times, a lanciare una consultazione destinata sia al mondo dell'industria che ai cittadini statunitensi: obiettivo quello di raccogliere pareri e suggerimenti tecnici per stabilire la nuova politica energetica USA. Il Clean Power Plan era stato introdotto da Obama al fine di ridurre il livello di emissioni inquinanti delle centrali elettriche del 32 per cento entro il 2030. La motivazione ufficiale dell'uscita è che il provvedimento è frutto di un eccesso di potere da parte dell'ex presidente. Gli impianti sono i maggiori produttori dei gas serra, principali responsabili secondo gli esperti del cambiamento climatico. Proprio per Pruitt, capo dell'Agenzia federale dell'ambiente, questa dichiarazione rappresenta il compimento della sua lunga lotta per liberarsi delle politiche ambientali di Obama, iniziata già quando era Procuratore Generale in Oklahoma.

Stando a quanto anticipato dal quotidiano, nel testo preparato dall'Epa si calcola che il mancato rispetto delle limitazioni sulle emissioni consentirebbe agli Usa di risparmiare 33 miliardi di dollari.


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