Truffe agli anziani, tre arresti

Il giorno seguente ed il 5 luglio, l'anziana riceveva altre identiche telefonate nelle quali le chiedevano altri contanti per 10mila e 5mila euro, ma stavolta in modo infruttuoso poiché la vittima riusciva a contattare dapprima i veri congiunti e poi i Carabinieri della Stazione di Bellizzi, i quali fermavano ed identificavano il giovane nei pressi dell'abitazione della donna che lo riconosceva come il "corriere" a cui aveva precedentemente consegnato il denaro. Polizia di Stato e Carabinieri sono al lavoro dalle prime ore del mattino per eseguire una serie di arresti nei confronti di numerosi individui, di origini napoletane, dediti alle truffe nei confronti di persone anziane.

A carico degli indagati è stata emessa di un'ordinanza di custodia cautelare per i reati di rapina e ricettazione in concorso. La trentasettenne, secondo quanto accertato dai militari della squadra anti truffe, sarebbe responsabile di almeno quattro raggiri ai danni di anziani. In sostanza i soggetti ingannavano le persone anziane rimaste sole in casa per estorcere danaro. Uno stratagemma per arrivare a una richiesta di denaro necessaria a risarcire il danno causato dal finto incidente stradale prospettando, in caso contrario, gravi conseguenze giudiziarie per il familiare.

Per cercare di non lasciare tracce gli indagati cambiavano continuamente le sim e i telefonini utilizzati per tenersi in contatto tra loro e coordinare le varie fasi delle truffe. Gli investigatori hanno recuperato e riconsegnato alle vittime oro e i preziosi rubati durante cinque truffe, per un valore di circa 100.000 euro.


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