'Super-maggioranza' per Shinzo Abe. Più vicina la fine della costituzione pacifista

La mossa del premier è volta a sfruttare il momento di debolezza dell'opposizione e la minaccia nucleare della Corea del Nord per rafforzare la propria compagine.

Manca ancora l'ufficialità ai dati raccolti fino a qui, in un'operazione rallentata anche dall'impatto del tifone Lan che nella notte si è abbattuto sul Giappone rendendo difficoltosa la registrazione delle intenzioni di voto in alcune zone del Paese, ma per Shinzo Abe le elezioni anticipate indette per la giornata di ieri si sono rivelato un successo.

Con una vittoria schiacciante ha ottenuto una maggioranza di 283 seggi su un totale di 465 alla camera bassa della Dieta nipponica, un numero che è quindi vicino alla maggioranza dei due terzi necessaria per attuare le riforme costituzionali, così ambite dal leader dell'Ldp, come quella dell'articolo 9, il quale che vieta al paese il ricorso all'intervento armato in qualunque circostanza. "Dobbiamo accettare questa vittoria con umiltà", sono state le prime parole di Abe, che ha chiesto al suo partito un'assunzione di responsabilità davanti alle critiche ricevute da "molti elettori". Ma la vera notizia è il record negativo storico di affluenza alle urne. In precedenza, la popolarità del Primo Ministro aveva risentito di una serie di scandali e di cattiva stampa. Abe è su posizioni anti-cinesi. E' un nazionalista che vuole aumentare le spese militari e trasformare le Forze di Difesa giapponesi in un esercito capace di attaccare le potenze nemiche.


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