Sgominata organizzazione di trafficanti di droga Importavano lo stupefacente dal Sudamerica

Coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma - Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata - e i Poliziotti della Sezione Narcotici della locale Squadra Mobile, unitamente a militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Malpensa e ad agenti del Commissariato di Fidene Serpentara, hanno condotto indagini, anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali.

Importavano la cocaina dal Sud America, nascondendola nella stiva degli aerei e nei container, e una volta in Italia la smistavano da Milano Malpensa e dal porto di Palermo, grazie a una rete di complici. Dalle prime ore dell'alba, il personale della Questura di Roma e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza capitolina sta eseguendo misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di 19 soggetti, che avrebbero trafficato un grosso quantitativo di droga fra l'Italia e il Sud America. Per gli inquirenti la figura chiave dell'organizzazione era un broker romano, Mauro De Bernardis. La polvere bianca è stata trovata in varie fasi delle indagini e posta di volta in volta sotto sequestro, con picchi come quello del 26 novembre 2013, quando nel porto di Cagliari venne intercettato un carico di 52 chilogrammi di coca.

Successivamente la Guardia di Finanza nel luglio 2014 ha sequestrato altri 76 circa di cocaina, occultati in un aereo proveniente prveniente sempre dal citato aeroporto della Romana e giunto appunto a Malpensa.

Ed è una indagine di lungo corso, partita nel 2013. Il secondo è considerato dagli investigatori il contatto diretto della cosca degli "Alvaro" a Roma.Ad essere tratti in arresto Vincenzo Alvaro, Francesco Forgione, Angelo Romeo e Davide Maria Boncompagni, tutti appartenenti o vicini alla potente cosca di 'ndrangheta degli "Alvaro" di Sinopoli in provincia di Reggio Calabria. L'operazione è stata battezzata La Romana dal nome dell'aeroporto di Santo Domingo. Poi, con la complicità di alcuni dipendenti dello scalo milanese, la cocaina veniva ritirata da alcuni componenti dell'organizzazione che a bordo di auto a noleggio con doppifondi la portavano a destinazione. La mafia calabrese è la regina del traffico di cocaina e il giro d'affari internazionale che produce è enorme.


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