Sacerdote italiano sequestrato in Nigeria: Farnesina in allerta

Era da tre anni in missione in Nigeria e da quanto si apprende dai lanci della stampa nigeriana, il sacerdote si trovava con altri 4 nei pressi di Benin City quando sarebbe stato colto da un improvviso blitz di un gruppo armato che ha rapinato il gruppo e rapito Don Maurizio. La Procura di Roma, gruppo Antiterrorismo, ha aperto un fascicolo di indagine. Dopo avere operato come cappellano in due parrocchie romane è stato inviato in Olanda, dove è diventato parroco nella diocesi di Haarlem. Sull'accaduto è stata allertata l'unità di crisi della Farnesina.

"Ogni sforzo è in atto al fine di accertare i fatti in una doverosa cornice di riservatezza", fanno sapere fonti del ministero degli Esteri. Non si tratta di atti legati all'odio religioso, ma compiuti molto spesso da gruppi di criminali comuni che mirano al denaro. Le forze dell'ordine stanno facendo del tutto per rintracciarlo.

I quattro sono stati bloccati da uomini armati che dopo averli rapinati hanno portato via solo il sacerdote. Il sacerdote della diocesi di Roma sequestrato in Nigeria è Maurizio Pallù. Secondo le autorità americane il gruppo avrebbe legami con l'Isis e a confermarlo c'è anche una dichiarazione di sottomissione al "Califfato" arrivata da Boko Haram nel 2015. Nel 1971 ha incontrato il Cammino Neocatecumenale e nel 1977, si legge nella biografia pubblicata dalla parrocchia di San Bartolomeo in Tuto a Casellina, si è laureato in storia per poi partire come missionario laico per undici anni in vari Paesi del mondo. L'unico a essere stato rapito è stato proprio il prete italiano, lì in missione da 3 anni.


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