Reporter italiano arrestato in Venezuela: massima apprensione

Roberto Di Matteo, il giornalista italiano arrestato in Venezuela è stato rilasciato dalle autorità. La notizia è stata immediatamente diffusa dal sindacato nazionale dei giornalisti il sindicato National de trabajadores de la Prensa. Insieme allo svizzero Filippo Rossi e al venezuelano Jesus Medina, il videoreporter italiano voleva realizzare un'inchiesta sul penitenziario dello Stato venezuelano di Aragua, dove la violenza è quotidiana e il controllo delle guardie carcerarie scarso.

I tre giornalisti, come ha sottolineato il sindacato venezuelano, erano impegnati in un'inchiesta giornalistica nel centro penitenziario di Tocoron, dello Stato di Aragua quando sono stati fermati dalla Guardia Nazionale Bolivariana. La Farnesina si è subito messa al lavoro e da Sannicandro, paese di origine della famiglia, diversi sono stati gli appelli per liberare il 37 enne.

"A Roberto hanno fatto visita un avvocato e un addetto del Consolato a Caracas: sta bene, sereno e tranquillo", sono queste le parole di Antonio Di Matteo, il padre di Roberto che sin dal primo momento ha avuto informazioni dalla Farnesina.

Roberto Di Matteo, il giornalista italiano arrestato in Venezuela è stato rilasciato dalle autorità. Appello fatto proprio anche da altre organizzazioni. Insieme a lui sono tornati in libertà anche il collega svizzero Filippo Rossi e al venezuelano Jesus Medina. In Venezuela, il Colegio Nacional de Periodistas (CNP) ha denunciato un'ondata di attacchi contro i giornalisti in particolare mentre coprivano le proteste dell'opposizione anti-chavista, tra aprile e luglio. "Non lo abbiamo ancora sentito - prosegue - anche perché non ha il cellulare, glielo hanno sequestrato: suppongo che troverà la maniera per chiamare, e sicuramente contatterà prima la moglie". "È una buona notizia", ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano commentando il proscioglimento da ogni accusa del reporter.


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