Renzi a Mdp: "Si può dialogare ma il Rosatellum non si tocca"

"Se Renzi rifiuta allora è chiaro che per noi l'unica possibilità sarà quella di presentare un progetto alternativo, democratico e popolare, al quale stiamo tra l'altro già lavorando". Il pupillo di Pier Luigi Bersani, già capogruppo Dem alla Camera, sostituito poi da Ettore Rosato, chiede ufficialmente al segretario Pd [VIDEO], #Matteo Renzi, di provare a riannodare i fili di una alleanza a #sinistra del Nazareno. "Discutiamo di cose concrete: sulla legge elettorale e le preferenze si è fatto un accordo con tanti partiti, anche dell'opposizione, e ora rimettere in discussione il Rosatellum è molto difficile". Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi, ospite di Lucia Annunziata a '1/2h in più' su Raitre, rispondendo all'appello di Roberto Speranza nell'intervista rilasciata dall'esponente di MDP a Repubblica. È l'ultima occasione per capire se è possibile riaprire una discussione. "Intanto approviamo insieme questa legge elettorale, che è un buon modello che ci consentirà di fare la coalizione".

Ma il riavvicinamento non può essere 'gratuito'. Modifichiamo la legge con le preferenze, oppure aumentando i collegi uninominali. A Mdp, insomma, non va proprio giù che due terzi degli eletti vengano "decisi dai vertici dei partiti".

Il coordinatore di Mdp ha però posto dei paletti: alcuni sulle politiche passate, da non ripetere ("Jobs act e scuola"), altre sugli ultimi provvedimenti che dovrà prendere questo Parlamento. La manovra attuale? È debole sul tema del lavoro. "E rivediamo la riforma della scuola".


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