Referendum su autonomia Prove di voto digitale

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha annunciato che voterà 'sì' al referendum per l'autonomia della Lombardia che si terrà la prossima domenica 22 ottobre.

L'unica differenza è che non si potrà annullare la scheda. "E hanno stabilito - ha sottolineato Maroni - che il nostro sistema è sicuro". La consultazione del 22 ottobre è l'occasione per i cittadini lombardi di chiedere allo Stato maggiori competenze e maggiori risorse. "La cabina di regia che siamo riusciti a realizzare tra tutti i soggetti istituzionali preposti a gestire le consultazioni elettorali", ha spiegato il Presidente dell'Associazione dei Comuni di Lombardia, "ha funzionato efficacemente confermandosi uno strumento tecnico di primaria qualità". Digitando su una delle tre opzioni esprimerà la propria preferenza. Dopo 5 secondi il presidente di seggio, avvertito da una spia verde luminosa sistemata su un piccolo congegno ubicato all'esterno della cabina, confermerà l'avvenuta operazione di voto.

Ai 7,7 milioni di elettori lombardi chiamati al voto non sarà chiesta la tessera elettorale, che servirà solo per individuare il seggio, ma solo un documento d'identità. Chi snobba o delegittima un atteggiamento di questo tipo si rende protagonista delle degenerazioni che abbiamo visto in Spagna con il referendum illegittimo della Catalogna.

In caso di avaria della macchina, la società che ha realizzato il software s'è impegnata a raggiungere il seggio nell'arco di mezz'ora.

A chi di destra decidesse di recarsi comunque al voto va anche detto, per dovere di cronaca, che le regioni furono istituite negli anni 70 contro la volontà del M.S.I. di Almirante, proprio perchè ritenute da lui eccessivamente onerose per lo Stato, già da allora.


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