Referendum. Il 95% dei lombardi ha votato per l'autonomia

Intendo costituire una squadra che tratti con il Governo e in questa squadra vorrei fossero anche i sindaci del Pd che hanno detto si' al referendum, perchè credo sia utile nell'interesse della Lombardia, a partire da Gori, con cui ho gia' parlato ieri. Allo stato l'affluenza è pari 37,07 (criticità tecniche a parte).

Grande successo anche per il voto elettronico, "Il sistema ha funzionato in piena sicurezza, i paventati attacchi hacker non si sono visti". "Questo non è stato il referendum di Roberto Maroni né di una parte politica, ma dei Lombardi e mi conforta la grandissima adesione".

Abbiamo contattato i principali referenti dei partiti a livello bergamasco. "Abbiamo sperimentato il futuro per l'Italia, per un sistema di voto che potremo utilizzare in qualunque elezione".

Nel capoluogo la percentuale scende al 33,29%. I Comuni virgiliani con la più alta percentuale sono quelli dove si decide anche per la fusione: Pieve di Coriano, 19,9%; Revere 16,85% e Villa Poma 15,17. "Sono strumenti che rimarranno in dotazione alle scuole". Grazie al M5S si è votato con il voto elettronico e su un quesito costituzionale. E poi ragiona su come Maroni debba muoversi ora: "Sì alla battaglia sui costi standard, ma richieste eccessive sul carico fiscale rischiano di essere sterili". Su questo abbiamo le idee chiare: ambiente, dissesto idrogeologico, sviluppo, innovazione e istruzione.

"Rivendico di aver votato sì - aggiunge Gori - e la bontà dei contenuti che sono gli stessi che proporrei io una volta eletto presidente della Regione".

"Una consultazione, che non ha nessun valore vincolante e che non produce nessun effetto - afferma Matteo Belotti, segretario di Sinistra Italiana sul territorio bergamasco -". Il dato supera di poco la media regionale che è di 10,75%. Una marea di soldi pubblici sperperati, un'infinità di milioni che potevano essere destinati a ben altre iniziative lodevoli, come alla lotta alla disoccupazione e al precariato, o fermando i prossimi tagli alla sanità pubblica che inevitabilmente la distruggeranno, con gravi ripercussioni sulle vite di ognuno di noi.


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