Preso latitante clan 'di lauro' tradito dalla passione per il Napoli

Era lui, secondo le autorità, il controllore della piazza di spaccio del Rione dei Fiori, il cosiddetto "Terzo Mondo" da sempre sotto il controllo dei Di Lauro. Niola, infatti, risulta latitante da alcuni mesi, dato che è sparito in seguito ad un provvedimento definitivo di condanna - 6 anni e sette mesi di reclusione - ed un successivo ordine di carcerazione emesso dalla Corte appello di Napoli per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.

In una telefonata intercettata, l'uomo chiedeva a un amico di acquistare i ticket per conto di Niola. Non ha opposto alcuna resistenza all'arresto. Emanuele Niola, 33 anni, ritenuto dagli inquirenti boss di spicco del clan Di Lauro di Secondigliano, è stato individuato dai carabinieri mentre un suo emissario cercava di procurarsi gli ingressi allo stadio. Il silenzio ha insospettito i militari che da quel momento hanno rinforzato e approfondito le indagini che hanno poi portato alla cattura del 33enne. È qui che hanno fatto irruzione le forze dell'ordine.

Messosi sulle sue tracce, lo hanno arrestato a Secondigliano nei pressi di un autolavaggio. L'operazione strinse ancor di più il cerchio attorno all'inafferrabile capoclan Marco Di Lauro e colpì anche il capostipite Paolo Di Lauro alias Ciruzzo 'o milionario, in carcere dal 2005.


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