Premio Nobel Letteratura 2017: i favoriti

Lo scrittore inglese di origine giapponesi Kazuo Ishiguro ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2017.

Lo stile di Ishiguro è stato descritto come "segnato da una modalità espressiva molto misurata, indipendentemente dagli eventi che stanno avendo luogo", mentre la segretaria dell'Accademia Sara Danius ha definito l'opera di Ishiguro come un mix tra i lavori di Jane Austen e Franz Kafka, con un pizzico delle atmosfera di Marcel Proust. La laurea in lettere e filosofia arriva nel 1978 poi il matrimonio con Lorna MacDougall e la nascita della figlia Naomi.

Oltre ai suoi otto libri, Ishiguro ha anche scritto sceneggiature per il cinema e la televisione.

Kazuo Ishiguro raggiunge il successo già col suo primo libro, Una vista pallida delle colline (1982), cui seguirà nel 1986 Un artista del mondo fluttuante (1986) ambientato a Nagasaki pochi anni dopo la seconda guerra mondiale. La regia del secondo è stata affidata a Mark Romanek con Carey Mulligan, Andrew Garfield e Keira Knightley nel cast. Perfettamente integrato nella cultura britannica, Ishiguro privilegia una forma di scrittura non lontana dal tradizionale realismo occidentale, differenziandosi in questo dagli orientamenti postmoderni e dalle aperture multiculturali dei giovani scrittori britannici. La notorietà gli è arrivata con Quel che resta del giorno, sofisticato e delicato romanzo che ha per protagonista un maggiordomo che censura i suoi sentimenti.

Lo scrittore che ha 63 anni, è autore fra l'altro di "Quel che resta del giorno", che gli valse il Booker Prize e da cui è tratto il film di James Ivory con Anthony Hopkins e Emma Thompson. La sua ultima opera, del 2015, è "Il gigante sepolto".

Grande successo ha avuto anche Non lasciarmi, potentissima storia che, raccontando la vicenda di alcuni bambini-ragazzi concepiti per essere cloni di altri, indaga i temi della genetica e dei confini della ricerca scientifica in rapporto con le istanze della morale. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.


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