Pietro Grasso a Lampedusa: "Diritto d'asilo anche ai migranti economici"

Un evento per ricordare la strage di migranti a Lampedusa del 2013, quando morirono in un naufragio a poca distanza dall'isola 368 persone.

Solo nel 2017, risultano morte e disperse nel Mediterraneo 2'655 persone, un costo umano inaccettabile: ogni 50 persone che hanno preso il mare dirette in Europa, una ha perso la vita.

Quest'anno le commemorazioni del 3 ottobre avranno inizio dalla mattina e proseguiranno nel corso della giornata, alla presenza delle Istituzioni italiane e straniere, dei familiari delle vittime e con la partecipazione degli abitanti delle isole Pelagie e dei viaggiatori che, dall'Italia e dall'estero, si uniranno alla cerimonia. "È importante e urgente che gli impegni presi a livello internazionale si traducano in azioni concrete di solidarietà e condivisione delle responsabilità", dichiara Stephane Jaquemet, delegato dell'UNHCR per il Sud Europa.

"Oggi siamo in marcia verso la porta d'Europa, perché abbiamo l'ambizione di realizzare i sogni dei padri costituenti e per realizzarli devono camminare sulle nostre e vostre gambe", ha concluso Grasso. Per questo il candidato in pectore della sinistra italiana ha sostenuto con convinzione che vanno accolti: "coloro che fuggono dalla povertà, dalla fame, dalla negazione dei diritti umani". "Vogliamo più Europa a Lampedusa" ha continuato poi il presidente del Senato "Bisogna capire iniziando dalle scuole il fenomeno migratorio".

Tra di esse c'era anche il presidente del Senato, Pietro Grasso secondo cui il diritto d'asilo dovrebbe essere riconosciuto non solo a chi scappa dalle guerre, ma anche a chi fugge da fame e povertà, e dunque ai cosiddetti migranti economici.

Siete d'accordo con le parole di Pietro Grasso?


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