Per l'autunno manovra da 19,6 miliardi. 3,5 miliardi sono tagli alla spesa

(Teleborsa) - La Manovra avrà un impatto positivo sul tasso di crescita del PIL di 0,3 punti per il 2018 e 2019, calcolati sul differenziale tra lo scenario programmatico e tendenziale. Cosi' il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in audizione davanti alle commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato sulla Nota al Def. Investimenti pubblici e misure di incentivazione agli investimenti privati in beni strumentali e immateriali e di sostegno alla ricerca scientifica e tecnologica, sono tra gli interventi che dovrebbero sostenere l'innalzamento della crescita del Pil preventivata dal Governo nella Nadef 2017. I fondi per la lotta alla povertà, reddito di inclusione sociale incluso dunque, sono 600 milioni nel 2018, 900 milioni nel 2019, 1,2 nel 2020. La tabella allegata al documento portato da Padoan riporta anche lo stanziamento di 2,6 miliardi per le "politiche invariate".

Sono stati quindi sottolineati in particolare i segnali di miglioramento dell'economia e come la lotta all'evasione sia ancora da rafforzare, visto che l'economia sommersa rappresenta, secondo l'Istat, un freno strutturale allo sviluppo del Paese. Tra gli interventi ci saranno anche le "politiche per lo sviluppo che comprendono principalmente maggiori risorse per investimenti pubblici, da destinare sia alle amministrazioni centrali sia a quelle locali" a cui saranno destinati 300 milioni nel 2018, 1,3 miliardi nel 2019 e 1,9 miliardi nel 2020.

La manovra per il 2018 parte da un valore di 19,58 miliardi. Un warning particolare è dedicato però all'"elevata propensione all'evasione fiscale e contributiva: in media nel 2012-2014 si osserva un gap di 107,7 miliardi, di cui 97 di mancate entrate tributarie e 10,7 di contributi". Gli impieghi al momento indicati, al netto della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, valgono 3,8 miliardi. Non ci sarà una nuova voluntary disclosure per regolarizzare capitali all'estero e contanti. Nel pacchetto 'competitività e innovazione' vanno inclusi gli incentivi di 'Impresa 4.0' alle imprese, da super e iperammortamento al nuovo credito d'imposta per la formazione 4.0, che hanno effetti sui conti a partire dall'anno successivo a quello dell'entrata in vigore delle misure.

Base di partenza, l'integrazione alla "Nota" consegnata da Padoan - su richiesta del presidente della commissione Bilancio del Senato Giorgio Tonini - in cui il titolare del Mef ha fornito "ulteriori dettagli" sui possibili ambiti di intervento della manovra di bilancio 2018-2020. Il documento si compone di una serie di tabelle e riassume gli obiettivi della successiva legge di bilancio: il saldo di bilancio, la descrizione e la quantificazione delle misure contenute nella manovra e le indicazioni su come tali misure diano seguito alle raccomandazioni formulate dalle istituzioni europee.

Sono cominciate le audizioni del Parlamento sulla prossima manovra di finanza pubblica, ed è già un giorno cruciale.


Popolare

COLLEGARE