Pediatria: l'esperto, alle medie giusto 'no' a ritorno a casa da soli

Per tutelarsi, dunque, istituti e professori hanno scelto la strada della stretta legalità, del rispetto scrupoloso delle regole, soprattutto dopo che una sentenza della Cassazione ha recentemente condannato una scuola e il ministero per la morte di uno studente avvenuta fuori dall'edificio scolastico: i magistrati hanno decretato che la scuola - come il Comune - è ugualmente responsabile, perché gli insegnanti hanno l'obbligo sia di assicurarsi che i bambini siano saliti sul bus sia di aspettare i genitori se in ritardo. "La sicurezza prevale sull'autonomia e andare a prendere i figli dodicenni a scuola non li trasforma certo in bamboccioni: gli spazi dell'autonomia sono altri", spiega all'Adnkronos Salute il pediatra Italo Farnetani, ordinario alla Libera Università Ludes di Malta, che però inviata le istituzioni a non lasciare soli i genitori e a 'lavorare' per mettere a punto strategie in grado di consentire ai ragazzi di muoversi senza correre rischi.

Ad esempio nella circolare di una scuola media romana si legge: "In caso di ritardo da parte del genitore (o delegato) nel prelevare l'alunno, il docente della classe affida il ragazzo al personale collaboratore scolastico, che, con l'aiuto del personale di segreteria, provvede a rintracciare il genitore". Di conseguenza, "chiunque abbandona una persona minore di 14 anni della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni". Ci sono scuole che hanno fatto firmare ai genitori un modulo che indichi le capacità di autonomia dei propri figli, cosicché siano loro a determinare se potranno uscire o meno da soli, e ci sono dirigenti scolastici che accompagnano personalmente i ragazzi alla fermata dell'autobus. Ad accendere la protesta le sperimentazioni fatte l'anno scorso: "Ci meritiamo un progetto di Alternanza diverso da quello visto finora: non vogliamo essere sfruttati dalle aziende che inquinano i nostri territori, licenziano i nostri genitori e fanno affari con le mafie". In caso non si presenti nessuno, il Preside potrebbe addirittura chiamare la Polizia. Per il pedagogista Daniele Novara questa "circolare è un'idea balzana dettata dalla paura, dalla mancanza di responsabilità pedagogica e dalla burocratizzazione della scuola". Nel resto d'Europa si arriva al 90%. Il traffico - precisa l'esperto - è fortemente aumentato e basta uno sguardo alle statistiche per vedere la crescita di reati nei confronti dei ragazzi. "Non è protezione, ma solo paura".


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