Napoli, De Laurentiis: "Gelato dalla richiesta di Reina. Volevo Neto o Szczesny"

Aurelio De Laurentiis è da poco rientrato dall'America. "È una soddisfazione in più per i tifosi, che possono togliersi qualche sassolino dalle scarpe". "L'allenatore ha a disposizione una rosa di 25 ottimi giocatori, se si accorge che qualcuno è demotivato, può farlo ruotare".

Gli azzurri hanno trattenuto i loro uomini migliori: "Con Mertens è stato un rinnovo complicato perché nel frattempo aveva anche cambiato agenti". Hanno perso giocatori importanti e dopo sei anni non sono più certi di vincere. Gli avevo detto che era avvendatato e illogico vendere i diritti per i prossimi 4 anni adesso, visto che bisogna chiarire prima alcune posizioni in Lega e negli assetti mondiali delle televisioni. "Sta per aprire un ristorante qui a Los Angeles". "Sta per aprire lì un ristorante". "Sono piccole soste che ossigenano il cervello di tutti, arbitri compresi". Del campionato dice che il Napoli ha più certezze rispetto allo scorso anno, nonostante l'infortunio di Milik. Da quel momento in poi molti piazzamenti e un paio di promozioni (Sangiovannese dalla C2 alla C1 ed Empoli dalla B alla A), ma mai la gioia di terminare in vetta alla classifica. Il presidente parla del futuro di Sarri e dei contratti di Reina e Ghoulam. Dall'inizio della stagione sono tante le decisioni corrette e si è fatta polemica sul gol annullato alla Juve, ma anche in questo caso la decisione è stata corretta. Avrei potuto prendere Neto e Szczesny, ma nessuno dei due è voluto venire a fare il dodicesimo. La clausola da 8 milioni?

"Sono innamorato del mio tecnico e lo terrei altri 10 anni". Se dovesse pretendere una cifra spropositata, allora vuol dire che vorrà prendermi in giro.

Al Corriere della Sera: "Ne troveremo un altro come lui".

"La Roma mi piace molto".

"Ad essere onesti il primato non mi sorprende - esordisce il Presidente - ma neppure mi esalta; sono convinto che il campionato si deciderà in primavera". Un modo per far sentire amato, ma anche per pungolare l'artefice di un squadra che sogna in grande.


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