Monarch Airline fallisce, 110mila passeggeri "a piedi"

In Europa questo della Monarch Airlines è il terzo fallimento di una compagnia aerea in ordine di tempo, dopo Alitalia e Air Berlin.

Continua il periodo nero delle compagnie aeree europee. 110.000 passeggeri lasciati a terra, principalmente all'estero. La compagnia inglese ha portato i suoi libri in tribunale e ha cessato le operazioni di volo, lasciando a terra i suoi 35 velivoli e 110mila passeggeri, in buona parte ora bloccati all'estero. Un blitz notturno silenzioso con effetti su migliaia di passeggeri: 300.000 prenotazioni già fatte per futuri viaggi o vacanze risultano cancellate, mentre circa 110.000 passeggeri, sorpresi dall'accaduto a metà dei loro itinerari, si ritrovano in cerca di un volo di ritorno, tanto che il governo britannico ha chiesto alla Caa, l'autorità dell'aviazione civile del Regno, di provvedere a trovare almeno 30 charter per condurre in porto quella che il ministro dei Trasporti, Chris Grayling, ha ammesso essere "la maggiore operazione di rimpatrio in tempo di pace" nel Paese. Gli altri Paesi interessati dalla cancellazione di voli di ritorno verso la Gran Bretagna sono Spagna (finora principale destinazione di Monarch, con diverse città, località turistiche e isole collegate), Portogallo, Francia, Grecia, Cipro, Croazia, Israele, Turchia, Svezia, Austria, Germania, Svizzera e Gibilterra. Ma, nel 2016 il vettore ha registrato una perdita di 291 milioni di sterline, con un ebitda sceso da 74 a 48 milioni di sterline e un numero di passeggeri sceso a 6,3 milioni su base annua.

La Monarch, che a giugno 2017 ha compiuto i 50 anni, è solo l'ultima delle compagne destinate al declino.

Oltre che quella di Venezia, in Italia le rotte coinvolte sono quelle di Roma, Napoli, Verona e Torino.


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