Minniti: "Basta centri d'accoglienza, sì all'accoglienza diffusa"

Lo ha detto il Ministro degli Interni, Marco Minniti, intervenendo alla nona edizione della Scuola per la Democrazia di Aosta. "Lo dico con nettezza: credo che si debba fare di tutto per approvare lo Ius soli, anche così com'è, in questa legislatura". Nel constatare come negli ultimi mesi sia diminuito del 35% il numero di persone che arriva dal Niger alla Libia, Minniti ha chiosato: "I flussi non sono risolvibili con un approccio di carattere tecnico che porta a dire 'abbiamo chiuso': se qualcuno avesse dubbi su questa mia affermazione basta sollevare gli occhi dal nostro paese e guardare quello che succede nel mondo, il punto non è aprire o chiudere ma governare. Più difficile sarebbe correggerla, perché si accorcerebbero i tempi parlamentari per approvarla".

Resta, quindi, molto alta l'attenzione delle forze dell'ordine in questi giorni che precedono l'importante evento internazionale. "Tuttavia, una questione di principio così rilevante, su cui io mi sento personalmente impegnato, interpella il Parlamento e la coscienza di ogni singolo parlamentare". "In più, aggiungo, lo ius soli ha a che fare col tema dell'integrazione".

Mentre Ischia si prepara ad accogliere i big che parteciperanno all'atteso G7 dei Ministri dell'Interno in programma per il prossimo 19 e 20 ottobre, monta la polemica nei gruppi organizzati. "E potrà avere rilessi positivi nel contrasto al terrorismo di matrice integralista". Perche', sottolinea Minniti, "chi si integra bene, difficilmente aderira' ai proclami dei terroristi". "Non possiamo sottovalutare nulla". Sul tema dell'accoglienza, il responsabile del Viminale spiega che il suo obiettivo è "andare verso il superamento dei grandi centri d'accoglienza, superare Isola Capo Rizzuto, superare Mineo, per passare a strutture piccole e meglio gestibili".


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