Marchionne: per l'elettrico è presto

Accolto dal presidente della Provincia Ugo Rossi e dal vicepresidente Alessandro Olivi Marchionne ha tenuto una lectio magistralis davanti ad autorità, giornalisti e tanti studenti, compresi quelli del team Eagle che nei mesi scorsi hanno presentato il primo prototipo di auto elettrica da corsa ad una competizione universitaria internazionale. Durante un discorso davanti ai professori dell'Università di Trento, a Rovereto, in occasione dell'assegnazione della laurea honoris causa in ingegneria meccatronica, il numero uno del gruppo FCA ha esposto tutti i suoi dubbi su questa categoria di auto.

Di conseguenza, le auto elettriche sono "un'arma a doppio taglio". In ogni caso, per Marchionne, al momento non c'è un'unica formula magica per ridurre la dipendenza dal petrolio.

Il manager italo-canadese ammette che la mobilità elettrica non può essere ignorata ma precisa che "va fatta con lungimiranza e realismo". Il numero uno di FCA, infatti, ha evidenziato gli attuali limiti della tecnologia come i costi, l'autonomia, i tempi di ricarica e la rete di ricarica. In casa FCA, dice Marchionne, "stiamo lavorando su tutte le diverse forme di auto elettrica: dagli ibridi leggeri a 48 volt, agli ibridi tradizionali, ai plug-in, ai sistemi totalmente elettrici".

Oltre alla questione dell'elettrico, il futuro dell'auto è caratterizzato dalla guida autonoma. "Noi crediamo che la guida autonoma sarà una realtà nel giro di un decennio". Marchionne dice che "il motore non sarà più un elemento distintivo" in una fase di cambiamento che "sarà dirompente" e nella quale a restare indenni saranno "solo alcuni marchi, molto forti e altamente specializzati", come Maserati, Alfa Romeo, Ferrari e Jeep.


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