Manifestazioni a Madrid e Barcellona per chiedere dialogo sulla Catalogna

Intanto, sono stati pubblicati i dati definitivi sul referendum del 1. ottobre:, 286 milioni di elettori hanno partecipato al voto, il 43% degli iscritti. "Hablamos?", in catalano e in castigliano.

Ultimo atto del braccio di ferro, la Corte costituzionale che ha bloccato la dichiarazione di indipendenza, decretando la sospensione precauzionale della sessione del Parlamento catalano prevista per lunedì prossimo.

Parola ora alla politica, sperando in essa come forza che riesca a garantire il benestare di tutti a favore dell'unità, promuovendo nello stesso tempo le minoranze e rendendosi flessibile di fronte alle autonomie, cercando di non aprire brecce in altri paesi dove sono presenti sentimenti d'autonomia. Sono stati dichiarati nulli 19.719 voti.

Il governo spagnolo sollecita quello autonomo di Catalogna a indire elezioni regionali.

Di ieri la notizia che Banco Sabadell, che vuole a trasferirsi ad Alicante per evitare possibili effetti negativi della dichiarazione di indipendenza. È importante garantire l'autonomia della comunità catalana, magari con un piano economico e istituzionale, mantenendo però l'unione territoriale della Spagna. La Gas Natural Fenosa ha dunque utilizzato subito il decreto legge appena approvato dal governo di Madrid che si propone di facilitare alle imprese con sede legale in Catalogna il trasferimento nel resto della Spagna. Oggi la cancelliera tedesca Angela Merkel in una telefonata con il presidente della Commissione europea Jean Claude Junker ha parlato della crisi spagnola. Una situazione che sembra richiamare pagine di drammatica storia del secolo scorso.


Popolare

COLLEGARE