L'Inter ferma la corsa del Napoli: al San Paolo finisce in pareggio

Non è la prima volta chiaramente che l'Inter imposta palla a terra fin dal portiere, ma farlo a Napoli contro il Napoli di Sarri nelle condizioni fisiche e psicologiche attuali non è affatto scontato. Così come i nerazzurri hanno aspettato il palleggio azzurro cercando di approfittare delle ripartenze avute a disposizione.

Alla vigilia del viaggio a Fuorigrotta, l'allenatore interista Spalletti aveva detto: "Sarri avrebbe fatto il ministro dell'Economia se fosse rimasto a lavorare in banca.".

Nel finale di primo tempo l'Inter costruisce l'occasione da gol più nitida con un bello scambio tra Candreva e Perisic che porta Borja Valero alla conclusione dal limite dell'area piccola ma Reina si supera e devia in corner; si va all'intervallo sul risultato di 0-0.

Sabato scorso, il Napoli sabato ha trovato un'Inter formato bunker difensivo che non ha permesso agli azzurri, grazie alle ottime parate di Handanovic, e le buone prove di Skriniar e Miranda di poter ottenere la nona vittoria consecutiva e di poter allungare ancora di più il suo passo in classifica. Per il Napoli in campo i titolarissimi con il recupero di Lorenzo Insigne. In Italia, il gioco è sempre stato difesa e contropiede, con rappresentanti da Bearzot a Trapattoni, che hanno vinto giocando così. La prima emozione l'ha data il capitano degli azzurri Marek Hamsik con un tiro dalla distanza che è sfilato a lato del palo. L'ultimo cambio è per Insigne, al suo posto è entrato Adam Ounas.

I partenopei invece hanno meno da sorridere, dato che l'armata di Sarri è riconosciuta dalla Stampa come la squadra da battere, al netto della Juventus vincitrice di 6 campionati di fila.

La prima e la seconda si affrontano al San Paolo e decidono di non farsi male.


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