Lavorerete più a lungo: i dati Istat alzano l'età pensionabile

La speranza di vita a 65 anni, cioè il tempo che in media resta da vivere una volta superata quella soglia, è stata nel 2016 di 20,7 anni. Ne faceva parte anche la cosiddetta "Ape rosa" cioè la possibilità per le donne in condizioni disagiate di anticipare l'età pensionistica di 6 mesi per ogni figlio fino ad un tetto di due anni. La legge prevede che il Governo utilizzi le stime Istat per l'adeguamento dell'età della pensione di vecchiaia e che vari un decreto ministeriale per l'adeguamento automatico.

L'aumento della speranza di vita nel 2016 rispetto al 2015 si deve principalmente alla positiva congiuntura della mortalità alle età successive ai 60 anni. I dati Istat "attesterebbero, dopo un periodo di calo dell'aspettativa di vita, un aumento di cinque mesi, - aggiunge - confermano l'urgenza di fermarsi e riconsiderare un meccanismo scorretto e penalizzante". Damiano auspicava inoltre che "la decisione sull'aumento dell'età pensionabile sia rinviata a giugno del 2018".

A luglio i presidenti della commissione di Lavoro di Camera e Senato avevano annunciato che lo spostamento in avanti dell'età pensionabile sarebbe stato iniquo, unendosi alle loro richiesti in modo compatto anche i sindacati. Per andare in anticipo in pensione nel 2019 si dovranno versare circa 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne.

Secondo quanto certificato dall'Istat, "per il totale dei residenti nel 2016 la speranza di vita alla nascita si attesta a 82,8 anni (+0,4 sul 2015, +0,2 sul 2014) e nei confronti del 2013 risulta essersi allungata di oltre sette mesi".

A questa età la prospettiva di vita ulteriore presenta una differenza meno marcata tra uomini e donne (rispettivamente 19,1 e 22,3 anni) che alla nascita.

Gli italiani vivono più a lungo.

Per il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, il dato dell'Istat "rende ancora più urgente intervenire per bloccare l'attuale meccanismo di innalzamento dell'età pensionabile legato all'aspettativa di vita e avviare un confronto per una radicale modifica del sistema". L'istituto di statistica ha aggiunto che nel 2016 si è registrato un calo dei decessi pari al 5%.


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