La stampa USA: "Trump vuole revocare l'accordo sul nucleare con l'Iran"

Se gli Usa si smarcheranno dall'accordo metteranno poi in grande difficolta' i loro alleati occidentali. Riferendosi, anche, ai test missilistici iraniani, non inclusi nell'intesa di Ginevra del luglio 2015, ma che Trump vuole che non proseguano.

Chi sperava che il nuovo presidente anti-establishment e "isolazionista" Donald Trump mettesse fine ai conflitti in cui gli Usa sono impantanati da anni, dovrà ricredersi. L'accordo in se' formalmente potra' continuare a sopravvivere anche senza gli Usa, ma le ripercussioni del ritiro di Washington sono di vastissima portata. Alla domanda se abbia deciso di certificare o meno il rispetto dell'accordo da parte di Teheran, il presidente ha risposto: "Lo sentirete molto presto". Nel discorso previsto per il 12 ottobre, scrive ancora il Washington Post, Trump dovrebbe illustrare una nuova strategia nei confronti dell'Iran, accusato di alimentare il terrorismo e l'instabilità in tutto il Medio Oriente. La rottura era nell'aria già da tempo e già in campagna elettorale Trump aveva definito l'accordo "uno dei peggiori di sempre".

Intanto il segretario alla Difesa Jim Mattis prende le distanze dalla politica ostile di Tump all'accordo sul nucleare, invitandolo a riconsiderare la propria posizione e mantenerlo in vita poiché esso è di "interesse nazionali" per gli Stati Uniti.

Nell'amministrazione Usa non mancano le divergenze. "Speriamo - ha aggiunto il capo della diplomazia russa - che i contatti continui tra le nazioni europee, gli altri membri della comunità internazionale e Washington in merito alla questione dell'accordo sul nucleare iraniano non siano inutili e che la decisione finale del presidente americano sia equilibrata e basata sulla realtà". "Sull'Isis? Su cosa?". Il Presidente si è limitato a dire che gli Stati Uniti hanno "i migliori militari al mondo" e a chi, a quel punto, gli ha richiesto di che tempesta stesse parlando, Trump ha replicato: "Lo scoprirete".

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. E' un classico trumpiano: quando il presidente si sente costretto in un dilemma, ordina ai suoi di trovare una terza via, anche se non c'è lo spazio politico per tracciarla.


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