Kim Jong-un "loda" il programma nucleare nordocoreano

Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha lodato il suo Paese che sta sviluppando il suo "prezioso" programma di armi atomiche "per difendere la sua sovranità dalle minacce nucleari degli Usa".

La minaccia nucleare della Corea del Nord continua a tenere in apprensione il mondo.

Di certo, per il momento, si sa che il Presidente statunitense sta cercando di boicottare le entrate di denaro verso il regime di Kim Jong-un.

Il monitoraggio della Corea del Nord viene condotto da Corea del Sud e Stati Uniti con tutti i mezzi possibili, compresi aerei da ricognizione U-2 e RC-800, caccia di ricognizione RF 16, velivoli di allerta e controllo E-737, così come l'aereo da pattugliamento P-3C, segnala la Yonhap. In quella circostanza il portavoce della Casa Bianca non aveva fornito spiegazioni sulla sibillina frase del presidente, limitandosi a dire "Ha detto vedrete, aspettate e vedrete".

Kim Yo-jong, la sorella del leader nordcoreano Kim Jong un, entra nel politburo, ossia l'organo decisionale di Pyongyang. Chuck Schumer, senatore Democratico di New York, ha sostenuto che Washington deve tenere alimenti prodotti dai nordcoreani fuori dagli Stati Uniti: "Bisogna che l'amministrazione intensifichi le pressioni sulla Cina affinché reprima il commercio con la Nord Corea attraverso il confine". Kim Yo Jong sostituisce la zia Kim Kyong Hee, che ai tempi del governo dello scomparso Kim Jong Il, padre dell'attuale dittatore, era una delle persone chiave nel governo. Inoltre, il ministro degli Esteri Ri Yong Ho è diventato membro permanente del politburo. La promozione è stata annunciata nel corso della seduta del Comitato Centrale.

L'interlocutore dell'agenzia negli ambienti militari non ha tuttavia specificato che tipo di operazioni potrebbero essere svolte. Kim Yo Jong, vice direttrice per la propaganda del Partito dei Lavoratori al potere, è stata oggetto delle sanzioni Usa lo scorso gennaio da parte del Dipartimento del Tesoro americano per "abusi dei diritti umani e attività di censura". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.


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