Insigne: "Fui scartato da Torino e Inter perché mi giudicavano troppo basso"

Grazie anche alle sue giocate la squadra del tecnico toscano si gode il primato in solitaria a punteggio pieno con un attacco stellare e una difesa che lascia poco di cui discutere. Lorenzo Insigne ribadisce ancora il suo idolo d'infanzia: un nome che non rende felicissimi i tifosi azzurri.

Insomma, è facile dare la croce addosso a Insigne, ma la realtà è che, in questo momento, è sempre più lontano dalla porta rispetto a quando gioca con il Napoli. A Torino vinsi il mio primo trofeo come miglior giocatore in un torneo giovanile.

Lorenzo ha raccontato della sua scuola calcio, l'Olimpia Grumese, che l'ha fatto crescere fino a lanciarlo nel mondo dei provini per diventare professionisti. Ma come solo nelle fiabe succede, il lieto fine era dietro l'angolo, il Napoli decide di dargli una chance, dopo il rifiuto dell'Inter, che lo riteneva bravo ma troppo bassino. "Anche se ai napoletani dà fastidio sentirmelo dire, il mio idolo è Del Piero: Per me è stato un grande giocatore e un grande uomo".

"Avendo avuto quei rifiuti, ho realizzato il sogno di indossare la maglia del Napoli".


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