Harvey Weinstein licenziato dalla Weinstein Company per molestie sessuali

Uno dei re di Hollywood, il produttore Harvey Weinstein, e' stato silurato dai suoi studios della Weinsetien Company. I due hanno prodotto una lunga serie di successi come "Pulp Fiction", "Il paziente inglese", "Shakespeare in Love", "Genio Ribelle", "The Imitation Game" e "Il discorso del re". "Non rappresento individui accusati di molestie violenze sessuali" ha specificato Allred. "Sono consapevole che il modo con cui mi sono comportato con alcune colleghe in passato ha causato molto dolore e chiedo scusa", si legge in una dichiarazione inviata da Weinstein "anche se sto cercando di migliorarmi so che ho molta strada da percorrere". Weinstein è stato travolto dallo scandalo dopo rivelazioni del New York Times su accuse di molestie sessuali contro di lui nel corso di tre decenni.

Il giornale scrive che venti anni fa, Weinstein invitò Ashley Judd, (tra i suoi film Il collezionista), all'hotel Peninsula di Beverly Hills; l'attrice si aspettava un incontro di lavoro.

La decisione è stata presa dal board della società, che include anche il fratello Bob.

L'inchiesta del New York Times ha creato grande clamore e getta un'ombra su quello che era considerato uno dei produttori più geniali e attento ai problemi sociali. Sostenitore del partito democratico, ha partecipato anche ad una marcia per i diritti delle donne a Park City, nello Utah, e supportato icone femministe come Hillary Clinton e Gloria Steinem.


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