Gucci rinuncia alle pellicce

Marco Bizzarri, patron del marchio ha dichiarato per un intervento al London College of Fashion che il suo marchio smetterà di vendere pellicce dal 2018.

Svolta nel mondo della moda italiana: Gucci dice addio alle pellicce vere e seguirà dalla collezione primavera/estate 2018 la politica fur free. Ma cosa accadrà alle pellicce Gucci della collezione autunno/inverno 2017-2018 ora in vendita nelle boutique? Anche Giorgio Armani si è impegnato a interrompere la produzione di vestiti di pelliccia, spiegando che il progresso tecnologico non giustificava più la crudeltà verso gli animali, decisione presa nel lontano 1994 anche da Calvin Klein. I ricavati provenienti dai prodotti già realizzati andranno a due associazioni che difendono i diritti degli animali: si tratta, in particolare, dell'Humane Society International (Hsi) e della succitata Lega antivivisezione (Lav). La casa di moda - che ha venduto pellicce di visone a un prezzo di 40mila dollari - ha precisato che la giacenza di abiti e accessori con inserti di pelliccia sarà messa all'asta per beneficenza. "Con l'aiuto di HSUS e LAV, Gucci è entusiasta di compiere questo ulteriore passo e spera che possa contribuire a ispirare l'innovazione e diffondere consapevolezza, cambiando l'industria della moda del lusso in meglio". Il rispetto degli animali è sempre più radicato nei valori delle persone e i grandi nomi della moda stanno gradualmente attuando politiche di responsabilità sociale in questa direzione. "Mentre la moda diventa sempre più etica, le catene di approvvigionamento che ruotano intorno agli animali saranno una cosa del passato".

Resta il dato di fatto che potrebbe anche portare per un normale effetto traino, molte altre aziende a fare la stessa scelta.


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