Gp Giappone: vince Hamilton ipotecando forse mondiale, Vettel ritirato

Dopo il disastro in partenza a Singapore e la doppia defaillance tecnica in Malesia, solo parzialmente tamponata dal quarto posto di Vettel, nella gara dell'ultima spiaggia di Suzuka il pilota tedesco ha alzato subito bandiera bianca, tradito da una candela.

Come se non bastasse il danno patito da Vettel, è arrivata anche la beffa: i commissari, infatti, hanno punito il pilota della scuderia italiana con una reprimenda per non essersi presentato in tempo per l'inizio dell'inno nazionale giapponese.

Una disfatta quella subita dalla Ferrari negli ultimi tre Gran premi, che speriamo non rigetti nel baratro il team di Maranello, anzi deve essere da sprone per continuare in questo percorso intrapreso dal nuovo assetto tecnico fra lo scetticismo generale e che invece ha dimostrato, episodi recenti a parte, di essere un buon gruppo di lavoro.

In una gara di fatto congelata nelle prime posizioni, con Verstappen che non riesce più a impensierire Hamilton, è spettacolare il sorpasso di Magnussen a Massa in zona punti. "Le Ferrari sono state forti per tutto l'anno, ma posso togliermi il cappelo davanti al mio team, grazie mille a tutti i ragazzi".

Lewis Hamilton trionfa a Suzuka e mette una seria ipoteca sulla vittoria del mondiale. Piatto servito: Lewis Hamilton vince in scioltezza, Sebastian Vettel è costretto al ritiro. Per la terza volta consecutiva si ritrova a correre con una tranquillità disarmante, paradossale se si pensa che fino a quattro appuntamenti fa il campionato era una questione di dettagli. "E' stata una pole fantastica, tutto ha funzionato alla perfezione e io non ho commesso neanche un errore - le parole del leder del Mondiale con 34 punti di vantaggio su Vettel - Si tratta di costruire le basi per fare la pole ad ogni giro". Mi sono trovato più a mio agio con la macchina e ho anche staccato il giro più veloce della corsa, che non fa mai male. Alle sue spalle le Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo. Mercedes e a questo punto Red Bull, permettendo. Sul podio anche Verstappen e Ricciardo. Game over. E' stato bello finchè è durato, ma ora è finita. Di sicuro sto imparando molto quest'anno ed è stato così anche questo weekend: "mi concentrerò sulle poche gare che mancano per cercare di trarne il massimo". Ricciardo, sorpreso da Ocon al via, supera la Force India riprendendosi il podio virtuale. Un guasto banale quanto insolito, notato con anticipo ma impossibile da sostituire: ci sarebbero voluti oltre venti minuti per smontare il retrotreno della Ferrari e cambiare la candela di accensione non funzionante.


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