F1, Ricciardo: "Resto in Red Bull. Puntiamo al podio mondiale"

Poi analizza meglio il comportamento della sua monoposto in gara: "La nostra macchina è stata molto competitiva nelle curve, ma abbiamo perso un po' sui rettilinei e non siamo mai stati in grado di andare bene lì".

"Al 99,99% resterò qui in Red Bull, poi il mio contratto scadrà e non ne abbiamo ancora parlato". Per la velocità di punta che manca a Red Bull e per le caratteristiche del tracciato.

Il ventenne olandese ha spiegato la strategia di gara adottata oggi, affermando di aver preservato le gomme per tentare l'attacco ad Hamilton nel finale, ma ammettendo che su un tracciato del genere le possibilità di mettere la propria RB13 davanti alla Mercedes dell'inglese erano davvero poche. Non poteva chiedere di più Lewis Hamilton dalle trasferte asiatiche, che lo proiettano a +59 su Sebastian Vettel (il cui secondo posto, tra l'altro, è pure insidiato da Bottas), grazie a due vittorie e un secondo posto raccolti nelle ultime tre corse, contro un misero quarto posto del tedesco. Ci siamo concentrati sull'affidabilità e i risultati si stanno vedendo. Negli ultimi due-tre giri sono andato al massimo per superarlo ma non ci sono riuscito. "La macchina sta migliorando costantemente, in qualifica non è l'ideale, in gara però riusciamo a migliorare più degli altri". Salire sul podio a Sepang è stata comunque una gran cosa.

"Sono molto soddisfatto per oggi".

Horner si è pronunciato anche sull'ennesima gara difficile della Ferrari, sottolineando come Suzuka rischi di affossare definitivamente le speranze iridate del suo ex-pilota Vettel: "Quello che è successo alla Ferrari è successo a noi in passato, il motorsport è uno sport meccanico e a volte le cose vanno storte". Il resto della gara è stato un po' noioso e solitario per me. "Quest'anno siamo stati bravi a rimontare, l'anno prossimo mi auguro che saremo competitivi fin dall'inizio".


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