Eni: nel trimestre vola utile operativo adjusted a 947 milioni

Il gruppo ha chiuso i 9 mesi con un utile netto adj di 1,436 mld euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 799 mln registrata nello stesso periodo del 2016. Il risultato netto di competenza degli azionisti ENI è tornato positivo per 1,33 miliardi di euro, rispetto al rosso di 1,39 miliardi contabilizzato nei primi nove mesi del 2016.

L'utile netto di Eni da gennaio è stato pari a 1,33 miliardi di euro, mentre nello stesso periodo del 2016 è stata registrata una perdita di 1,39 miliardi di euro. Lo comunica la societa' petrolifera, aggiungendo che nei primi nove mesi l'utile netto si attesta a 1,327 miliardi (da una perdita di 1,39 mld) e quello adjusted a 1,436 miliardi. Copertura organica capex pro-forma a circa il 120%. L'indebitamento finanziario netto è pari a 14,96 miliardi ed è atteso in riduzione ad anno intero con la finalizzazione delle dismissioni definite.

La produzione di idrocarburi di Eni è in forte crescita nel terzo trimestre, attestandosi a 1,8 milioni di boe/giorno, con un aumento del 5,4% (+3,7% nei nove mesi). L'utile operativo adjusted e' quasi quadruplicato a 947 milioni nel terzo trimestre e a 3,8 miliardi nei 9 mesi. Per quanto riguarda il margine di raffinazione 2017, il breakeven e' confermato al di sotto dei 4 usd/barile (media annua).

Descalzi dichiara che gli investimenti sono stati ridotti del 18%, non per mancanza di prospettive, ma per essere maggiormente in linea con le aspettative dell'azienda, dunque ragionando in un contesto di prudenza finanziaria. Inoltre, ENI ha confermato la copertura organica degli investimenti e del dividendo (che sarà interamente corrisposto per cassa) allo scenario Brent di circa 60 dollari/barile nel 2017.

"Questi risultati - ha aggiunto Descalzi - sono stati raggiunti grazie ai progressi compiuti nella realizzazione della nostra strategia". Nell'upstream la produzione di idrocarburi è cresciuta del 7 per cento al netto dei tagli imposti dall'Opec e dell'effetto prezzo. I business Downstream di raffinazione e chimica, raddoppiando il risultato, superano le aspettative beneficiando del nuovo assetto industriale ottimizzato in grado di cogliere le opportunità di crescita del mercato.


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