Direzione Pd, Renzi apre alla coalizione di sinistra: "Non dobbiamo dividerci"

Al dilemma sul fatto che la paventata nuova alleanza di centrosinistra possa comprendere o meno il partito di D'Alema e Bersani prova a rispondere su Huffington Post la giornalista Angela Mauro, sempre informatissima sulle questioni interne ai Dem. "Quelli di Mdp non sono nostri nemici semplicemente perché non esistono", le avrebbero confidato alcuni dei presenti alla Direzione Pd di ieri.

Con queste parole durante la direzione del Partito Democratico Matteo Renzi ha aperto Mdp-Articolo 1 e a Campo Progressista di Giuliano Pisapia per compattare il centro-sinistra. "Il Pd resta il baricentro ma con il Rosatellum si forma una coalizione più ampia". Un risultato che ha poi portato alle dimissioni del segretario provinciale Alessio Albertini, sindaco di Belfiore, e del cittadino Orietta Salemi, la candidata sindaca, consigliera regionale. Renzi ne ha approfittato per scaldare i muscoli in vista della campagna elettorale: "Andiamo in campagna elettorale con grinta e coraggio, a testa alta".

Infine un appello ai dirigenti Pd: "Non alimentate polemiche: lavoriamo per riportare il Pd al governo". "Non c'è niente di peggio del Consultellum - sostiene il ministro - ha ragione Renzi quando dice che di legge elettorale se ne occupano 350 persone ma, il giorno dopo, gli effetti riguarderanno tutti". Secondo quanto riferito dall'Ansa, il segretario avrebbe insistito sul fare una "grande battaglia culturale" su sicurezza e lavoro, assicurando che tale grande battaglia sarà contro gli avversari del partito, che non sono quelli che lo hanno abbandonato.

Il segretario del Pd si sofferma sullo stato di salute delle altre forze politiche. "Anche i 5 Stelle sono in calo, anche se vanno presi sul serio", ha dichiarato nel suo discorso.

Renzi ha inoltre difeso la misura degli 80 euro, definendola "uno strumento straordinario con cui 10 milioni di italiani hanno visto aumentare la loro capacità di spesa". Noi vogliamo aumentare quei soldi. Tra le altre novità la Commissione affari costituzionali ha approvato un emendamento che prevede che la scheda elettorale abbia un tagliando anti-frode. "Basta guardare la Meloni sui referendum sulle autonomie di Lombardia e Veneto, Salvini che su Instagram pubblica solo cose da mangiare, Berlusconi che riesce ad essere lunedì alfiere dell'Europa e il martedì alfiere del populismo".


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