Clamoroso: gli Usa si ritirano dall'Unesco

"Mi rammarico profondamente per la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dall'Unesco, di cui ho ricevuto notifica ufficiale con una lettera del segretario di stato americano, Rex Tillerson", ha fatto sapere da Parigi, dove ha sede l'Unesco, la direttrice generale Irina Bokova. Gerusalemme, infatti, è una capitale contesa tra due stati, uno riconosciuto e uno no. Teatro di tristi conflitti diplomatici e non, la città è stata dichiarata più volte dall'ONU occupata illegalmente. Gli Stati Uniti, ha detto il Dipartimento di Stato, vogliono diventare osservatori permanenti dell'agenzia, senza parteciparvi. Ma la decisione, la rivista Foreign Policy, sarebbe legata anche alla somma - circa 500 milioni di dollari - che gli Usa devono all'Unesco da quando hanno sospeso l'erogazione dei fondi annuali. L'Unesco è stata al centro di controversie, soprattutto durante gli anni '70 e '80, che raggiunsero l'apice con il ritiro degli Stati Uniti nel 1984 e del Regno Unito nel 1985 (che vi sono rientrati rispettivamente nel 2003 e nel 1997).

E' dal 2011, quando la Palestina è diventata membro dell'organizzazione dell'Onu, che Washington ha smesso di finanziarla pur mantenendo un ufficio nel quartier generale di Parigi.

Dopo le recenti tensioni sull'ingresso della Palestina nell'Unesco, gli Stati Uniti si sono ritirati dall'organizzazione dell'Onu. Al quarto giorno di votazioni, la candidata francese Audrey Azoulay e quello qatariota Hamad Bin Abdulaziz Al-Kawari sono a pari merito con 18 voti per succedere a Bokova. L'esito potrebbe arrivare entro questa sera oppure domani.

L'ultimo di una lunga serie di "pregiudizi anti-israeliani", come spiegano gli Usa annunciando il passo indietro dall'organizzazione, che però, nell'era Trump della diffidenza verso che fine fanno i soldi che versiamo alle grandi organizzazioni internazionali, ha anche una spiegazione economica (gli arretrati da versare) e la mancanza di "riforme fondamentali alla organizzazione". A ciò si è aggiunta la decisione del Giappone, il secondo finanziatore più importante, che nel 2016 si è rifiutato di pagare la propria quota annuale in seguito all'iscrizione nel registro della memoria mondiale del Massacro di Nankin, perpetrato dall'esercito imperiale giapponese nel 1937. Qatar che sta lottando per affermarsi come Potenza Regionale con azione globale, proprio nel mentre è stato accusato da Arabia saudita e alleati del Golfo di sostenere il terrorismo jihadista.

Gli Stati Uniti d'America stanno, nel bene o nel male del vostro giudizio, riportando al centro del dibattito il peso del loro ruolo di Paese leader del mondo.


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