Bankitalia, Renzi insiste, ma il "vecchio Pci" Visco non vuole farsi rottamare

Ovvero, se il premier Gentiloni confermerà Ignazio Visco alla guida di Bankitalia, il Pd incasserà senza dare seguito alla mozione contro la conferma del governatore uscente che ha rischiato portarlo in rotta di collisione con l'esecutivo e di innescare una crisi. La ministra cerca di far tenere un degno contegno alla conversazione per evitare che prenda una brutta piega e che degeneri ma è un impegno difficile: alla fine però, grazie anche a Padoan con l'avallo del premier Gentiloni, riesce a placare le acque. "Gentiloni - prosegue Renzi - non ha bisogno di consigli".

Non si placa la tensione sul caso Bankitalia: dopo le parole di Renzi - "il governo sapeva ed era d'accordo" - con la mozione Pd contro la riconferma del governatore Visco, i giornali rivelano chat private di alcuni componenti Pd come il ministro per i rapporti col Parlamento, Anna Finocchiaro in cui è chiara la sorpresa dei deputati un merito alla mozione. "Altrimenti, si arriva al paradosso che qualcuno è intoccabile, inviolabile, ingiudicabile e i politici sono sempre sotto tiro - ha affermato Renzi - Difendo la dignità della politica rispetto a questa visione allucinante".

"È tutto così sorprendente, così incredibile, così assurdo".

Comunque, ha concluso Renzi, "in 21 tappe del treno non ho trovato uno che mi abbia parlato della mozione della Banca d'Italia, il paese reale è da un'altra parte". "Il vero problema sono le crisi bancarie, sono le decine di miliardi messi dallo Stato per salvarle". Certo, non metterà in discussione la scelta del nuovo governatore che verrà fatta dal premier Paolo Gentiloni in asse con il capo dello Stato Sergio Mattarella: "Se dovesse confermare Visco - assicura - nessun problema". "Non sta a me fare la lista delle audizioni e non credo che la commissione debba essere la Torquemada del passato". Io e il Pd non possiamo difendere l'attuale assetto di potere, non possiamo stare dalla parte dei presunti salotti buoni della finanza.

"La Banca d'Italia - sottolinea il leader di Forza Italia - appartiene all'Eurosistema e la sua indipendenza è sancita nei trattati che hanno istituito la Banca centrale europea". Ribadisce che la mozione, dichiarata ammissibile dalla Boldrini, aveva "precedenti nel 2005" (un riferimento che aveva fatto irritare Prodi) e aggiunge che non è "lesa maestà" attaccare Bankitalia. "Non è una enclave la Banca d'Italia, della quale e sulla quale non si può discutere". "In definitiva però, spetta al governo, nella sua autonomia, prendere una decisione".


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