Abusava del fratellino su richiesta della "fidanzatina"

L'adolescente, di origini lombarde trasferitosi con la famiglia in Gran Bretagna, è stato fermato ed estradato in Italia attraverso un mandato di arresto europeo.

Purtroppo, come spesso accade nella Rete, dietro quel profilo non c´era alcuna diciassettenne, bensì un pedofilo quarantenne, single, che viveva da solo in un condominio di una zona periferica della provincia di Como.

Dopo il trasferimento in Italia, il giovane, secondo quanto si è appreso, ha confermato agli inquirenti l'autenticità dei fatti emersi dalle indagini.

Nell'estate 2016 la polizia aveva arrestato il 40enne per detenzione di materiale pedopornografico e in seguito ad indagini sul suo computer e sul suo cellulare erano venuti alla luce file e immagini raccapriccianti.

Per conquistare la ragazza conosciuta su Facebook era disposto a fare di tutto, tanto che è arrivato ad abusare del fratello minore.

Il ragazzo dovrà rispondere dei reati di violenza sessuale su minore, atti sessuali con minore e divulgazione di materiale pedopornografico, aggravati dall´abuso di relazioni domestiche.

Attraverso l'analisi dei dispositivi in possesso dell'uomo, arrestato alla fine dello scorso luglio, dalla Polizia postale di Verona, gli investigatori sono riusciti a ricostruire i contatti che questo intratteneva con giovanissimi prevalentemente di sesso maschile.

Tra le numerose conversazioni su Whatsapp passate al setaccio, l'attenzione degli investigatori si è concentrata in particolare sul minorenne lombardo, che non si era limitato a produrre foto di sé stesso, ritratto in atteggiamenti sessualmente espliciti da inviare alla sua "fidanzatina virtuale", ma si era spinto, dopo qualche resistenza iniziale ad esaudire le sue richieste di coinvolgere negli atti sessuali anche il proprio fratellino.


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