Ventura replica a Tavecchio: "Apocalisse? Mi sembra un termine enorme"

Carlo Tavecchio non usa giri di parole. Un atteggiamento che si è ripetuto con successo nel corso degli anni fino ai casi più recenti dell'Italia di Prandelli, arrivata in finale agli Europei del 2012, che proprio contro la Spagna passò dalla difesa a 4 a quella a 3 strappando un prezioso pareggio, e di quella di Conte agli ultimi Europei, partita anch'essa a 4 durante le qualificazioni e passata a 3 in corso d'opera. "Ho confermato la fiducia a Ventura". "Possiamo andarci attraverso i playoff e così accadrà".

"Fiducia al ct Ventura, ma l'ipotesi di una mancata qualificazione ai Mondiali del 2018 sarebbe una apocalisse", ha detto il numero uno della Figc, che prosegue e torna a toccare il tema del metodo di qualificazione.

La qualificazione alla prossima rassegna iridata in Russia diventa quindi una missione che Ventura non può fallire per dare continuità a quel progetto sposato dalla Figc con il rinnovo del contratto del ct fino al 2020, anno degli Europei. Ma ce la faremo. "Noi valuteremo al momento opportuno e nel caso sarà una valutazione congiunta con Ulivieri, il consiglio federale e Ventura stesso, ma non posso dirlo adesso", ha concluso Tavecchio. Presenza categoricamente smentita a Lettera43.it dalla stessa Federcalcio, che in una nota ha fatto sapere di aver declinato l'invito ricevuto da CasaPound, dissociandosi da alcun tipo di apparentamento politico. Sono termini un po' enormi. Insomma, è vero che il calcio cambia, ma l'Italia no, è il Paese del Gattopardo del cambiar tutto per rimanere come siamo, è il Paese di Giolitti e del trasformismo politico e tattico.

E ora al di là ci sono tre partite da vincere (domani contro Israele, il 6 ottobre la Macedonia e tre giorni dopo la trasferta in Albania) per chiudere il girone nel modo giusto, migliorare il ranking e meritare una testa di serie per gli spareggi di novembre. Una storia che parla chiaro: gli azzurri non mancano la qualificazione mondiale dal 1958.


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