Val Bregaglia flagellata dalle forti piogge: scesa una nuova frana

Le intense precipitazioni previste nella zona, si legge in una nota odierna del Comune, accrescono il pericolo che dall'accumulo di sedimenti, prodotto dalla frana del 23 agosto, si formino nuove colate di fango, che possono spingersi fino al paese di Bondo.

La frana che ha causato la colata di detriti più consistente si è verificata ieri intorno alle 21,30 durante un violento temporale. Rocce si sono staccate dal Pizzo Cengalo, secondo quanto riferito nella notte dal comune di Bregaglia.

La rilevante entità della colata ha riempito rapidamente il bacino di contenimento per poi tracimare seppellendo anche la vecchia strada di Spino che veniva usata per garantire la viabilità e ha indotto, oltre alla ovvia chiusura della strada, anche ulteriori evacuazioni. Un appello è stato lanciato alla popolazione affinché rimanga lontana da ponti e argini. La strada è stata chiusa. Due persone adulte sono state evacuate della REGA senza ferite. La località di Promontogno, sempre in terra elvetica, è rimasta senza corrente. In molti se ne erano già andati di loro iniziativa. Si parla in totale di 200mila metri cubi di materiale. Una quantità di roccia compresa tra 500mila e un milione di metri cubi sarebbe pericolante, mentre un altro milione viene data comunque come "in movimento". La situazione richiede di proseguire in questa attività.


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