Vaccini, tanti bambini respinti a scuola: come regolarizzarsi subito

Sarà.il fatto è che notizie di bambini lasciati fuori dagli asili sono arrivate.

Con l'affissione delle locandine predisposte dal Ministero della Salute, si intensifica in tutte le farmacie della Provincia di AVELLINO l'impegno per dare alla popolazione informazioni scientificamente corrette sui vaccini e sulla loro sicurezza, per informare sugli obblighi derivanti dalla recente normativa sui vaccini e per illustrare alle famiglie il nuovo calendario vaccinale e la documentazione necessaria per la frequenza di asili e scuole. Il caso più singolare a Latisana (Udine) dove una bambina è stata ammessa con riserva all'asilo dopo l'intervento dei carabinieri perché in possesso di una autocertificazione non firmata. In questo modo si è sicuri che il bambino ha le vaccinazioni indicate dalla legge.

A Genova sono 216 i bambini da 0 a 6 anni non in regola con la situazione vaccini. Stiamo parlando del Centro Vaccinazioni di Altamura, attualmente sistemato presso i locali al piano terra del Municipio - insieme a servizi di tutt'altra natura - che oltre ad essere di ridotte dimensioni, ha una sala d'attesa inadeguata che costringe chi è in attesa per la vaccinazione a sostare in strada, in via Pasquale Caso, fra lo smog di auto e in balia di qualsiasi condizione climatica. Quindici sono senza alcun obbligo vaccinale. Per chi ha figli iscritti alla scuola del I e II ciclo o nei centri di formazione professionale regionale la documentazione va presentata invece entro il 31 ottobre (o entro il 10 marzo per chi ha prodotto un'autocertificazione) e non costituisce requisito di accesso alla scuola.

"Vorrei dirlo molto chiaramente: non c'è alcun caos vaccini, il caos esiste solo in quei casi in cui non si vuole applicare la norma". Le polemiche contro il decreto di legge che obbliga le vaccinazioni sono tante. Molti genitori non hanno presentato le dovute certificazioni e i presidi delle scuole li hanno rimandati a casa. Le vaccinazioni offerte attivamente sono 4.

È partita, con calma, la verifica dei documenti prodotti dai genitori dei bambini iscritti alla scuola d'infanzia. Una percentuale è rappresentata senza dubbio da genitori contrari ai vaccini che quindi non vogliono che vengano somministrati ai loro figli. Solo a una dirigente, a quanto si è potuto apprendere, è toccato affrontare un momento di tensione coi genitori no vax.

L'ampio dibattito sta interessando anche il mondo della politica. Questo un passaggio della lettera che la prima cittadina ha inviato alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin e dell'Istruzione e alla ministra dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli. "C'è allarme nelle famiglie, la Regione è tranquillizzante su tema, ma sembra che la giunta comunale abbia un atteggiamento più restrittivo e direttivo - ha detto Lodi - Qual è la posizione del Comune?".

La Lorenzin ha ribattuto alle parole della Raggi che ha definito poco chiare le procedure, dicendo che "La legge è chiarissima, è difficile sbagliare".


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