Vaccinazioni, ecco le modalità di attestazione per l'iscrizione alle scuole

Le scadenze. Per chi ha un bimbo che frequenta i servizi educativi e scuole dell'infanzia - riservate ai bambini tra 0 e 6 anni - gli obblighi di legge sono stringenti: entro domani va presentata la documentazione inerente le vaccinazioni obbligatorie. Non è vero che i vaccini sovraccaricano il sistema immunitario. Una diminuzione della copertura vaccinale comporta la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo.

Chi farà ricorso ad autocertificazione dovrà, però, esibire la documentazione comprovante la somministrazione delle vaccinazioni entro il 18 marzo 2018.

- Inoltre la legge 388/2000 conferisce alle Regioni, in casi di riconosciuta necessità e sulla base della situazione epidemiologica locale, la possibilità di disporre l'esecuzione della vaccinazione anti-tifica in specifiche categorie professionali, come ad esempio gli operatori del settore alimentare. Il presidente Luca Zaia ha affidato al Consiglio di Stato la richiesta di interpretazione autentica degli articoli 3 e 3-bis della legge, che a suo avviso consentirebbero l'ammissione ai nidi dei bambini irregolari da subito. L'ultimo giorno disponibile è lunedì: chi non consegnerà le carte che comprovano l'effettuazione di 10 vaccini (poliomelite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae B, morbillo, rosolia, parotite e varicella per chi non l'ha già fatta) oppure la richiesta di appuntamento per eseguire i mancanti non potrà entrare (almeno fino a quando non provvederà a fornire le carte). Nelle discussioni che riempiono i social - da facebook alle chat tra mamme - emergono strategie diverse. I genitori devono presentare copia del libretto delle vaccinazioni timbrato dalla Asl (o il certificato vaccinale o un'attestazione dello stato vaccinale rilasciato sempre dalla Asl) alle scuole entro l'11 settembre per i bambini fino a 6 anni ed entro il 31 ottobre per tutti gli altri.

La vaccinazione contro l'influenza è raccomandata a tutte le persone di età superiore a 65 anni e a coloro che sono sofferenti di malattie croniche e debilitanti a carico dell'apparato cardiovascolare, broncopolmonare, renale ecc., nonché agli addetti a servizi di pubblica utilità. In origine la multa prevista andava dai 500 ai 7.500 euro. Anche l'omissione o il differimento devono essere attestati con certificato del medico. Un flusso continuo di famiglie si è riversato nel cortile della Scuola Orestano, prima tappa nelle 8 circoscrizioni del camper delle vaccinazioni istituito dall'Asp di Palermo insieme all'amministrazione comunale di Palermo. Corvelva, il Coordinamento regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni, annuncia che alle eventuali sanzioni saranno opposti ricorsi su ricorsi. Milano ieri sera ha comunicato che il 90% delle 33 mila famiglie che ha figli piccoli ha presentato la certificazione, a Roma sono stati ufficializzati solo i prenotati (72 mila) per le vaccinazioni obbligatorie. Tante le telefonate arrivate in questi giorni da parte di genitori che chiedevano delucidazioni sulla normativa. In alcuni casi sono già partite raccolte fondi per riuscire ad acquistare una struttura in multiproprietà dove allestire il nido no-vax.


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