Usa, l'intesa sui Dreamers diventa un caso

Con questa frase, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ammesso che l'accordo su cui sta lavorando con i democratici per trovare una soluzione per i Dreamers non prevede la costruzione del muro con il Messico.

Su Twitter Trump, oltre a smentire di avere raggiunto un accordo con i democratici, scrive che qualunque decisione sui migranti illegali portati negli Usa da bambini dovrebbe essere legata alla sicurezza dei confini: "In cambio del consenso si dovrebbe accordarsi per una sicurezza al confine massiccia". Lo ha fatto anche lo scorsa settimana sull'innalzamento del tetto del debito per soli tre mesi, lasciando basita la leadership del Grand Old Party (Gop) che si era dichiarata contraria.

Proprio stanotte due leader politici del "partito dell'asinello", Nancy Pelosi e Chuck Schumer, avevano annunciato di aver trovato un accordo con l'inquilino della Casa Bianca. I Dreamers (800 mila persone minorenni) sono comunque a rischio di espulsione. "Sarebbe soggetto al voto", afferma il presidente Usa. Mnuchin ha aggiunto che l'approccio "bipartisan" di CFIUS "rafforza il nostro impegno a dare il benvenuto a investimenti stranieri ma allo stesso tempo a proteggere la nostra sicurezza nazionale". Più pacati i toni della Casa Bianca che ha subito riferito di una cena "costruttiva", durante la quale si è parlato del Daca, il Deferred Action for Childohood Arrivals che difende i Dreamer, della sicurezza dei confini e della riforma delle tasse.

Trump smentisce l'accordo con i democratici ma twitta che "nessuno vuole buttare fuori i giovani immigrati" - Il muro?


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