Ultrà e biglietti, Andrea Agnelli inibito per dodici mesi

Il Tribunale della Figc ha emesso una condanna di 12 mesi e 20'000 euro di multa nei confronti del presidente della Juventus Andrea Agnelli che paga per i rapporti privilegiati tra la società bianconera e i propri ultrà.

La sentenza accoglie quindi soltanto parzialmente le dure richieste del procuratore Pecoraro, che in sede di accusa aveva chiesto per il massimo dirigente della società bianconera una condanna di due anni e mezzo. La sentenza sarà subito operativa ed è stata emessa dal Tribunale nazionale della Federcalcio.

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Giorgio Greco - Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, è stato riconosciuto colpevole di "culpa in vigilando" nel processo davanti alla giustizia sportiva per la vicenda dei biglietti e abbonamenti a gruppi di ultras, su cui è in corso un'inchiesta della Procura della Repubblica di Torino, guidata da Armando Spataro, che avrebbe accertato il coinvolgimento anche di esponenti della 'ndrangheta. Al club bianconero invece un'ammenda di 300mila euro. L'avvocato del presidente Agnelli, Franco Coppi ha dichiarato di voler assolutamente fare ricorso dopo la sentenza in primo grado per il suo assistito. Agnelli e la Juve hanno ora una settimana di tempo per presentare ricorso alla Corte federale d'appello, stessa strada che molto probabilmente percorrerà anche Pecoraro. Ora non possiamo nascondere la delusione. Su questo punto il Tfn però chiarisce: "Agnelli era ignaro in merito alla peculiarità illecita di Rocco Dominello, presentatosi ai suoi occhi come deferente tifoso ma non già come soggetto incline alla pericolosità sociale". Va, infatti, tenuto presente che "le risorse derivanti dal bagarinaggio sono andate alla criminalità organizzata, e questo è gravissimo".


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