Udinese, Delneri suona la carica: "Partita fondamentale, occhio a Zapata e Quagliarella"

Sulla squadra di Giampaolo: "La Sampdoria sarà un banco di prova importante anche per la mia difesa". Una svolta. "Avremo bisogno del sostegno di tutto lo stadio per conquistare un obiettivo importante -conclude - Abbiamo un pubblico fantastico e attaccato alla maglia, al momento un po' deluso perché vorrebbe che la squadra andasse sempre bene ma noi dobbiamo farci amare sempre di più dai tifosi perché solo con la loro appartenenza e il loro sostegno potremo fare bene".

Hallfredsson ha avuto qualche problema in allenamento: "Oggi vediamo se è schierabile, sarà sicuramente convocabile, vedremo nell'ultimo allenamento se sarà a disposizione". "Questo è l'esame di maturità da superare che chiedo di superare".

QUI UDINESE Crisi nera per Delneri che dovrà far punti per non rendere la panchina traballante.

Giampaolo ha dichiarato di preparare le partite in due modi dal punto di vista tecnico e mentale. Tra i blucerchiati sono ben due le vecchie conoscenze dell'Udinese: Fabio Quagliarella (73 presenze e 25 reti per lui in bianconero a cavallo fra il 2007 e il 2009) e Duvan Zapata (63 presenze con 18 gol). Nelle ultime 10 partite si è sempre segnato almeno una volta e in 5 occasioni sono state segnate più di 4 reti. "Linetty, Caprari, Sala, non hanno giocato ma sono titolari, anche Alvarez e Verre sono potenziali titolari".

Sulla condizione di alcuni giocatori bianconeri: "Domani giocherà Albano Bizzarri". Sarà concentrata e con un livello agonistico alto, noi dovremo essere bravi non solo sul piano tecnico ma sull'attivazione mentale, dovremo essere subito pronti. "Il ritiro è stato una settimana diversa dalle altre, non propriamente caratteristica se vogliamo, ma di certo utile per fare gruppo". "Quando sarà pronto tornerà a giocare con noi". "Ma non ci hanno mai lasciati soli".

In conclusione una piccola "preoccupazione" di mercato. "Però un allenatore, come un giocatore, deve dare il meglio e il massimo per la squadra senza troppo pensarci, soprattutto nei rari pochi mesi di tranquillità che ci rimangono".


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