Twitter raddoppia, fino a 280 caratteri

Twitter non lascia, anzi raddoppia. Trump è solito insultare liberamente il prossimo attraverso i suoi cinguettii sgrammaticati e quasi sempre scevri di logica, ma una dichiarazione di guerra (per nulla virtuale) è sembrata davvero troppo agli utenti del network che si sono rivolti direttamente alla società e hanno chiesto una censura dell'account di Mr President. La nuova veste è già in fase di test presso un numero ristretto di utenti, poi si passerà ufficialmente al roll out di massa. Basta pensare, ad esempio, che il 9% dei tweet in inglese è inferiore a 140 caratteri, mentre la percentuale scende allo 0,4% per il giapponese.

Twitter ha deciso, finalmente, di eliminare il limite dei 140 caratteri.

"È un piccolo cambiamento, ma una grande mossa per noi", dice il fondatore e Ceo Jack Dorsey. In ogni caso, come spiegato nel post sul blog ufficiale, il limite dei 140 caratteri è la principale causa di frustrazione tra gli utenti del social network, che molto spesso si ritrovano a dover rielaborare i propri pensieri per rientrare nel tetto delle battute (e sì, abbiamo tutti cancellato furiosamente qualche parola superflua sperando che il contatore dei caratteri disponibili tornasse in positivo, o quanto meno si fermasse a zero). Ha 328 milioni di utenti attivi nel mondo, un numero fermo se non in calo, a vantaggio dei diretti concorrenti. Questa volta però sembra che si siano decisi per un raddoppio dei caratteri a 280. Potrebbe spiegarsi così anche questa mossa, ossia come un tentativo di recuperare una fetta di mercato.


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