Trasferimento fraudolento fondi sequestrata la clinica Cappellani

Il sequestro, ancora in fase di esecuzione, ha interessato l'intero patrimonio della società "Immobiliare Cappellani srl" - comprensivo della sede della citata clinica, che verrà affidata ad un amministratore giudiziario nominato dalla magistratura inquirente e che consentirà, senza soluzione di continuità, l'erogazione da parte del Gruppo G., dei servizi sanitari all'utenza - e rapporti finanziari, per un valore complessivo prudenzialmente stimato in 10 milioni di euro.

La struttura, sita in viale Regina Elena, è stata realizzata dalla Immobiliare Cappellani srl e viene gestita dal gruppo nazionale Giomi, risultati però estranei alle indagini. Zaccone detiene l'1% delle quote, mentre il 99% è di un altro soggetto che, poco dopo, cede la quota alla AUGHI SA (costituita 5 giorni dopo la nascita della società Villa Cappellani).

LA STORIA. Nel 2006, Dario Zaccone rinuncia alla qualità di socio di minoranza e la AUGHI diviene così socio unico della società Villa Cappellani.

Secondo le investigazioni giudiziarie della DIA e della Guardia di Finanza, le cui risultanze sono state condivise dalla locale DDA e dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Messina, l'importante complesso immobiliare sarebbe stato acquistato con provviste allo stato non giustificate, precedentemente esportate all'estero e successivamente fatte rientrare nel territorio nazionale attraverso la schermatura di società create ad hoc. Ne viene fuori che tale società estera è comunque riconducibile a Dino Cuzzocrea e Antonino Di Prima i quali, aderendo allo "scudo fiscale" ter, rimpatriano le quote societarie per quasi 2milioni di euro.

Per queste ragioni, nonostante il sequestro dell'immobile eseguito all'alba di oggi, le attività sanitarie non sono state interrotte e proseguiranno come previsto.

Le indagini continueranno ma, come confermato durante la conferenza stampa, i sospetti di riciclaggio e falsa intestazione che hanno portato all'odierno sequestro della Casa di Cura Cappellani sono da ritenersi assolutamente fondati. Dalle intercettazioni si evidenzierebbe, inoltre, lo stretto legame tra i fratelli Cuzzocrea e Zaccone, nonché tra Zaccone e Di Prima. Gli inquirenti hanno seguito la pista del riciclaggio di denaro sporco e dell'evasione fiscale.

Quattro gli indagati nell'ambito dell'operazione congiunta di Guardia di Finanza e DIA.


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