Torino: tensione al corteo contro il G7 dei ministri del Lavoro

Un supermercato chiuso simbolicamente con nastro adesivo "contro lo sfruttamento dei lavoratori da parte delle multinazionali" ma anche lanci di uova, cassonetti capovolti e scontri contro le forze dell'ordine. Alcuni funzionari della Digos hanno cercato di avvicinarsi per verificare e controllare quello che stava accadendo, ma sono stati subito allontanati tra urla e slogan di vario genere contro le forze dell'ordine. I dimostranti hanno tentato di deviare il percorso verso l'albergo delle delegazioni del summit. Dopo una lunga trattativa con la polizia, che ha schierato il reparto mobile in assetto antisommossa, sono tornati indietro. Intanto a tenere alta la bandiera grillina ci pensa la consigliera regionale Francesca Frediani presente al corteo promosso dai No Tav della Valle di Susa. Gli antagonisti del movimento Reset G7, partiti dall'Ateneo, hanno attraversato in Corteo il centro della città.

La facoltà potrebbe proprio essere la base per le prossime iniziative di protesta, così almeno hanno annunciato i dimostranti prima di srotolare lo striscione "Palazzo Nuovo occupato". Rabbia tra gli automobilisti che sono bloccati in fila. Le proteste dovrebbero culminare sabato 30 settembre con un corteo unitario verso la Reggia di Venaria. Oggi pomeriggio alla Reggia di Venaria è in programma il G7 lavoro.

Non accennano a fermarsi le proteste contro il G7 Lavoro attualmente in corso a Torino. E uno striscione con scritto "Cisl e Poletti odiano i giovani" è stato attaccato sotto la sede del sindacato.

Nella zona, presidiata dalle forze dell'ordine, si sono ripetute le tensioni ed in almeno due casi sono scattate da parte della polizia cariche di alleggerimento per respingere i manifestanti, ormai diventati circa 500.


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