Terremoto in Corea del Nord: è test atomico

Pyongyang ha detto di aver testato una bomba a idrogeno miniaturizzata, un dispositivo più potente di una bomba atomica. Un chilotone è pari a 1.000 tonnellate di tritolo. Invece secondo esperti consultati dalla Cnn la bomba H di Pyongyang aveva una potenza di 120 chilotoni.

Nella bomba all'idrogeno si avvicendano in successione processi di fissione-fusione-fissione innescati a partire da una normale bomba atomica a fissione, posta all'interno di un contenitore di materiale fissile insieme ad atomi leggeri. Alle 12.36 ora locale (le 5,36 ora italiana) i sismografi di tutto il mondo registrano una scossa di magnitudo 6,3 a 22 km dal sito dove vennero fatte esplodere le precedenti 5 atomiche, Punggye-ri. La prima reazione è quella della Corea del Sud che chiede sanzioni più aspre contro la Corea del Nord, assicurando che farà tutta la pressione possibile sul Consiglio di Sicurezza dell'Onu perché si arrivi all'isolamento "totale" di Pyongyang. Ma Moon non intende fermarsi a questo. Secondo i media nordcoreani il test, il sesto e il più potente di sempre, è stato un "successo assoluto". Gli Usa hanno ancora 28.500 soldati in Corea del Sud e d un imponente schieramento di mezzi terrestri, aerei e navali.

Kune Y. Suh, professore di ingegneria nuclare all'Università Nazionale di Seul, in Corea del Sud, sostiene che c'è una bomba all'idrogeno dietro al terremoto di magnitudo 6.3 che ha scosso la Corea del Nord poche ore fa. Due test oppure il secondo sisma è stato una conseguenza della prima esplosione e del primo terremoto? "Quest'ultimo affronto di Pyongyang verso le disposizioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e verso le norme internazionali meritano la più forte condanna", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo.

Escalation di tensione in Corea.

Il giornale poi fa notare che anche gli Stati Uniti hanno dato un'alta valutazione all'esercito nordcoreano per le sue capacità di mimetismo, occultamento e capacità d'inganno degli strumenti di rilevamento. Le autorità sudcoreane hanno già avuto consultazioni con Washington: il consigliere per la sicurezza Usa, McMaster e il suo collega sudcoreano, Chung Eui-yong, hanno avuto un colloquio telefonico di una ventina di minuti, circa un'ora dopo la detonazione. Adesso a preoccupare - tra l'altro - è l'impatto ambientale delle radiazioni disperse negli scoppi.


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