Sonda Cassini, oggi il gran finale con l'impatto su Saturno

Cassini, la sonda spaziale della Nasa e dall'Agenzia Spaziale Italiana, chiuderà il suo viaggio nella giornata di oggi. Ha toccato il suolo dopo una discesa di 2 h e 30 m e ha poi continuato a trasmettere il suo segnale per altri 30 minuti.

Da ben 13 anni la sonda naviga tra gli anelli di Saturno, le sue Lune e grazie ad essa sono state effettuate delle incredibili scoperte. La sua missione è stata costellata di successi e di scoperte, come l'oceano sotterraneo della luna Encelado e i laghi e fiumi di idrocarburi di Titano, quest'ultimi fotografati anche dal lander Huygens, trasportato da Cassini e sceso su Titano il 14 gennaio 2005. In quel momento i suoi propulsori sono passati dal 10% al 100% della potenza e la sonda si è disintegrata dopo meno di un minuto bruciando a contatto con l'atmosfera: 83 minuti dopo la Terra ha ricevuto il suo ultimo segnale.

La decisione è stata presa dagli scienziati della Nasa dopo anni di discussioni e analisi: Cassini a breve finirà il combustibile quindi non sarebbe più stato possibile controllarlo dalla Terra.

Il capitolo che si conclude oggi viene parte invece da molto lontano, quando un altro italiano, Giovanni Domenico Cassini, che fu professore di astronomia all'Università di Bologna e divenne nel 1671 il direttore dell'Osservatorio di Parigi, un precursore della collaborazione scientifica internazionale, scoprì quattro satelliti di Saturno.

Con i dati raccolti attraverso i suoi 127 sorvoli ravvicinati su Titano, Cassini ha inaugurato una nuova era dell'oceanografia extraterrestre.

Doveva restare operativa per quattro anni: è invece sopravvissuta per tredici anni, raccontandoci la storia di Saturno e delle sue misteriose lune (alcune di loro, come Titano, veri e propri pianeti), con immagini scattate senza precedenti, fino a pochi giorni fa. Titano si è rivelato un laboratorio naturale di chimica prebiotica, seppure in condizioni di temperatura totalmente differenti da quelle del nostro pianeta. Alle 12:00 previsto il tuffo nell'atmosfera di Saturno. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. Hanno prodotto circa il 20 per cento delle pubblicazioni scientifiche generate dai dati dello strumento, che si è dimostrato uno dei principali a bordo della sonda. Mano a mano verranno sicuramente rilasciati ulteriori dettagli e nuove informazioni sull'ultima corsa della Cassini.


Popolare

COLLEGARE