Settembre, tempo di vaccini a scuola: tutto quello che c'è da sapere

Le informazioni sono pubblicate anche sul sito del Comune di Rosignano Marittimo www.comune.rosignano.livorno.it, canali tematici, scuola ed educazione, obblighi vaccinali per l'anno scolastico 2017/18. Nel caso, invece, di esonero o differimento delle vaccinazioni, le opportune certificazioni rilasciate dal pediatra devono essere consegnate entro la medesima scadenza presso il Quartiere di residenza.

È del tutto evidente che anche qualora, col ricatto dell'espulsione da nidi e materne, tutti i bimbi 0-6 si vaccinassero otterremmo ben poco dal punto di vista epidemiologico.

L'assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, esprime tutta la sua contrarietà per la decisione della Regione Veneto di dare tempo ai genitori fino all'anno scolastico 2019-2020 per presentare la documentazione dei vaccini per chi vuole iscrivere i bambini da zero a sei anni nei nidi e negli asili veneti.

Tra pochi giorni si tornerà a scuola. Questo però non significa che tutti i bambini e ragazzi fra 0 e 16 anni devono aver fatto tutte le dieci vaccinazioni: il Ministero della Salute ha predisposto una tabella per il controllo dell'adempimento dell'obbligo vaccinale, con l'età del minore alla data del 10 settembre 2017 e il numero di dosi di vaccino che deve aver ricevuto per ogni vaccinazione per l'adempimento dell'obbligo vaccinale.

I genitori chiamati a mettersi in regola potranno sanare la carenza procedendo all'autocertificazione, secondo le modalità semplificate previste dalla circolare ministeriale del 1 settembre scorso; oppure seguire la procedura "standard" prevista dalla legge, e consegnare quindi entro l'11 settembre la copia del libretto vaccinale vidimato dalla Asl, o un certificato vaccinale rilasciato dalla Asl o dal pediatra di libera scelta, o ancora l'attestazione di regolarità rilasciata dalla Asl o altre attestazioni che certifichino l'avvenuta immunizzazione.

La legge 119/2017 ha introdotto l'obbligo delle vaccinazioni per i bambini che accedono alle scuole: dagli asili nido fino alle scuole superiori. Solo se invece risulterà effettivamente non in regola con le nuove norme nazionali sulle vaccinazioni obbligatorie, allora scatterà il percorso di regolarizzazione.

I nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse e l'anti-Haemophilus influenza e tipo b previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005 2007.

Coloro che inviano la dichiarazione sostitutiva di certificazione compilando il modulo online, entro il 10 marzo 2018 dovranno consegnare al Quartiere di residenza la documentazione attestante l'avvenuta vaccinazione, salvo che non intervengano sviluppi sul trattamento dei dati tali da consentire l'acquisizione dall'Ausl del riscontro sulle autocertificazioni prodotte.

Infine, "la cosa che più lascia increduli è la leggerezza con cui si assume una decisione del genere, senza fare i conti con aspetti etici a mio avviso rilevantissimi: le malattie non si fermano certo ai confini del Veneto- chiude Venturi- e se un bambino o una persona si ammala perché si è ammalato un bambino in Veneto, dopo di chi è la responsabilità?"

Sono obbligatorie le vaccinazioni: difterite, tetano, epatite B, pertosse, poliomelite, haemophilus influenzae, morbillo, rosolia, parotite, varicella (quest'ultima per i nati dal 2017).

Sono esonerati dall'obbligo di vaccinazione i soggetti immunizzati per effetto della malattia naturale.


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