Roma: scontri tra Forza Nuova e la Polizia

Alcuni militanti neofascisti - una trentina - si sono opposti allo sgombero della famiglia che aveva occupato lo stabile e hanno sbarrato l'ingresso ai nuovi assegnatari, la famiglia eritrea composta da madre, padre e un bambino piccolo.

Questa volta, l'obiettivo di impedire ad una famiglia italiana di origine eritrea di prendere possesso di una casa popolare che le era stata asegnata. Nel corso degli scontri, tre appartenenti alle forze dell'ordine rimangono feriti perché colpiti dai sassi e sono costretti a ricorrere alle cure del medico.

Cinque persone - tra cui il leader del movimento estremista "Roma ai romani" Giuliano Castellino - sono finite in manette per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. E mentre sono al vaglio degli inquirenti le immagini per individuare altre responsabilità, la pagina Facebook di Roma ai Romani è stata chiusa.

Durante una fitta sassaiola avvenuta sulle scale del palazzo un agente è rimasto ferito alla mano nel tentativo di fare da scudo ad un collega che stava per essere colpito alla testa. A loro dico: siamo con voi e non vi lasceremo soli. "Siamo fermamente convinti che l'inclusione e la legalità siano la strada da percorrere per non cadere nel buio dell'intolleranza". Il modo in cui il sindaco di Roma Virginia Raggi e la Questura capitolina sta affrontando una vera emergenza sociale equivale a soffiare sul fuoco per trasformare la protesta civile e silenziosa in protesta violenta. Nel dicembre del 2016 ci fu una rivolta a San Basilio, altra zona periferica della Capitale: alcune decine di abitanti dei palazzi popolari in via Filottrano 15, negarono ad una famiglia di origine marocchina l'ingresso in una casa popolare che gli era stata assegnata, per difendere un occupante abusivo italiano. Prima gli italiani dicono, anche se lui lo è le l... "Non vogliamo negri né stranieri qui, ma soltanto italiani".


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