Punggye-ri. Imminente il sesto test nucleare nordcoreano

Bombardieri strategici e caccia statunitensi assieme a caccia sud-coreani e giapponesi hanno tenuto una simulazione di attacchi a obiettivi nemici strategici a conclusione delle esercitazioni congiunte statunitensi e sud-coreane, che hanno irritato Pyongyang. L'importo, di 5.200 miliardi di yen (40,5 miliardi di euro), è pari a un incremento del 2,5%, e gran parte servirebbe a coprire le spese per le nuove batterie di missili intercettori terra aria e sistemi navali di contraerea.

Per il governo giapponese "il lancio è un atto di un'estrema gravità e costituisce una seria minaccia per la sicurezza dell'intera regione", secondo le parole del primo ministro Shinzo Abe.

La Corea del Nord minaccia gli Usa: "Il missile è il preludio a Guam". I due leader hanno inoltre concordato sull'importanza della Russia e della Cina nella questione diplomatica nordcoreana.

Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un sfida il mondo con un missile balistico di medio raggio che ha sorvola il Giappone. Il vettore fa parte di una mossa che, secondo i militari di Seul, è la più aggressiva di Pyongyang verso gli Usa. C'è la possibilità di provocazioni strategiche, inclusi i lanci aggiuntivi di missili balistici e un sesto test nucleare.

L'opzione di nuove sanzioni nei confronti Pyongyang, dopo l'ultima provocazione missilistica rimane oggetto di discussione.

Il presidente Usa Donald Trump ha scartato qualsiasi trattativa diplomatica con la Corea del Nord, sostenendo che "parlare non è la risposta", all'indomani del lancio del missile sul Giappone da parte di Pyongyang. I media di stato di Pyongyang, citando il leader Kim Jong-un, hanno annunciato che il lancio del missile balistico che martedì ha sorvolato il Giappone è stato solamente il "primo passo" di una più vasta operazione militare nel Pacifico.

Immediata la replica delle autorità di Tokyo: a detta del premier Abe si tratta di una "minaccia molto grave e senza precedenti" rispetto alla quale "sarà fatto ogni sforzo possibile per proteggere la popolazione giapponese". La dichiarazione, adottata all'unanimità, condanna la Corea del Nord "per le sue azioni oltraggiose e le minacce contro un altro Stato membro dell'ONU, chiedendo che tali atti cessino immediatamente".

La Cina non permetterà mai la guerra o il caos alle sue porte, assicurando che "le soluzioni militari non sono un'opzione". Paga dazio, il biglietto verde, che ha spinto l'euro oltre la soglia degli 1,20 dollari, volando al top da inizio 2015.


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